La capacità globale di energia eolica e solare è cresciuta a un tasso record nel 2020

eolico [Pand P Studio / Shutterstock]

Il rapporto annuale della BP rivela che il boom delle energie rinnovabili ha coinciso con il crollo della domanda di petrolio. Lo riferisce il partner di EURACTIV, The Guardian.

Secondo la BP, la capacità mondiale di energia eolica e solare è cresciuta ad un tasso record l’anno scorso, mentre l’industria petrolifera ha registrato il più forte crollo della domanda dalla Seconda guerra mondiale.

L’impatto dei lockdown per il coronavirus sull’industria energetica ha portato le emissioni di CO2 a crollare del 6% rispetto all’anno precedente, il calo più forte dal 1945, secondo il rapporto annuale sul settore energetico realizzatoia dalla BP.

Ma il rapporto sottolinea anche che l’impatto del Covid sulle emissioni di CO2 deve essere replicato ogni anno per i prossimi tre decenni se i governi vogliono limitare il riscaldamento globale a 1,5°C sopra i livelli pre-industriali.

“Sì, si tratta del calo più grande visto da 75 anni”, ha detto Spencer Dale, capo economista della BP. “Ma si è verificato nel contesto di una pandemia globale e della più grande recessione economica nella storia del dopoguerra. La sfida è quella di ridurre le emissioni senza provocare enormi disagi e danni alla vita quotidiana e ai mezzi di sussistenza”.

L’avvertimento fa eco a un rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia del mese scorso, il quale ha previsto che la domanda mondiale di petrolio aumenterà di 5,4 milioni di barili al giorno quest’anno, una delle salite più veloci mai registrate, e rimbalzerà ai livelli pre-pandemici entro la fine del 2022.

Il rapporto annuale della BP sull’energia, pubblicato ogni anno dal 1952, è considerato influente nell’industria energetica e rappresenta un’importante fonte di informazione nelle decisioni strategiche aziendali. L’anno scorso la BP ha stabilito un piano per ridurre la sua produzione di petrolio e aumentare la sua generazione di energia rinnovabile entro il prossimo decennio, con l’obiettivo di diventare un’azienda a energia netta zero entro il 2050.

Bernard Looney, amministratore delegato della BP, ha affermato: “Sì, il mondo ha bisogno di più aziende a basse emissioni di CO2. Ma forse più di ogni altra cosa ha anche bisogno che le aziende energetiche esistenti si decarbonizzino, e così facendo usino la loro influenza e la loro esperienza per aiutare a portare avanti il profondo e complesso processo di ricablaggio e ripianificazione del sistema energetico globale che il mondo vuole e deve vedere nei prossimi 30 anni”.

L’ultimo rapporto della BP ha rilevato che il consumo totale di energia del mondo è sceso del 4,5% nel 2020, guidato principalmente da un crollo del 9,7% della domanda di greggio usato per realizzare carburanti da trasporto, per un valore di poco più di 9 milioni di barili di petrolio al giorno. Dale ha affermato che il crollo della domanda è “molto più grande di quanto sia mai stato visto nella storia e nettamente superiore rispetto ai cali” in altre fonti di energia.

Nel frattempo “l’inarrestabile espansione dell’energia rinnovabile” ha portato l’elettricità generata da impianti eolici, solari e idroelettrici a risultare “relativamente indenne”, ha detto Dale.

Il rapporto ha rilevato che la capacità globale di energia eolica e solare è cresciuta di 238 GW nel 2020, raggiungendo un valore più di cinque volte maggiore rispetto alla capacità totale di energia rinnovabile del Regno Unito. L’aumento è stato principalmente guidato dalla Cina, che ha rappresentato circa la metà dell’aumento globale della capacità di produzione di energia eolica e solare, ma anche tenendo conto di ciò, il 2020 è stato un anno record per la costruzione di parchi eolici e solari.

Dale ha affermato che la tendenza dello scorso anno ad allontanarsi dai combustibili fossili per avvicinarsi all’energia rinnovabile è “esattamente ciò che il mondo ha bisogno di vedere nella transizione verso lo zero netto”.

Questo articolo è stato pubblicato su The Guardian e viene qui riproposto per gentile concessione.