Gas, accordo Russia-Cina: trent’anni di forniture da Gazprom attraverso un nuovo gasdotto

Gazprom ha firmato un accordo con la Cina per una fornitura di gas naturale per trent'anni. [EPA-EFE/ANATOLY MALTSEV]

Russia e Cina hanno concordato un contratto di trent’anni per la fornitura di gas attraverso un nuovo gasdotto e condurranno le trattative con prezzi in euro, potenziando un’alleanza energetica tra Mosca e Pechino.

Gazprom, la compagnia energetica russa parzialmente controllata dallo stato che detiene il monopolio delle esportazioni di gas dalla Russia, ha concordato di fornire alla compagnia energetica cinese Cnpc 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Il primo passaggio attraverso il gasdotto, che connetterà la zona dell’estremo Oriente russo con la Cina nord-orientale, inizierà tra due o tre anni, secondo una fonte anonima di Reuters, le cui parole sono poi state confermate da un annuncio ufficiale di Gazprom.

La Russia fornisce già gas naturale alla Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia dal 2019, oltre che attraverso spedizioni di gas naturale liquefatto (gnl). Ha esportato 16,5 miliardi di metri cubi di gas verso la Cina nel 2021. Entro il 2025, questa quantità dovrebbe salire fino a 38 miliardi di metri cubi l’anno.

L’accordo, coinciso con la visita del presidente russo Vladimir Putin a Pechino in occasione delle Olimpiadi invernali, aggiungerà altri 10 miliardi di metri cubi, aumentando le vendite tramite gasdotti russi attraverso contratti a lungo termine con la Cina.

Putin ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto, che secondo le stime potrebbe valere poco più di 100 miliardi di euro. “I nostri petrolieri hanno preparato ottime soluzioni per le forniture di idrocarburi alla Cina”, ha detto il presidente russo all’incontro con Xi Jinping.

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Il gas, proveniente dall’isola di Sakhalin, verrà trasportato attraverso il mar del Giappone tramite un gasdotto fino alla provincia cinese di Heilongjiang. L’accordo sarà stabilito in euro, in linea con gli sforzi dei due Paesi di diversificare rispetto ai dollari statunitensi.

Le discussioni tra Gazprom e Cnpc proseguono da anni dopo l’avvio di Power of Siberia, un gasdotto di 4 mila chilometri che porta gas naturale in Cina. I colloqui si sono intensificati dopo l’annuncio di Pechino di voler raggiungere la neutralità climatica entro il 2060.

“La penuria di carbone in Cina lo scorso anno è stata un altro campanello d’allarme che dimostra che il gas naturale ha un valore speciale, per questo Cnpc ha deciso di siglare questo nuovo accordo”, ha detto la fonte.

Il prezzo del nuovo accordo sarà simile a Power of Siberia, ha confermato la fonte, aggiungendo che entrambe le parti sono “abbastanza soddisfatte”. “Il gas naturale dalla Russia può essere fornito alla Cina a prezzi convenienti, se confrontati con quelli del gnl”, ha detto l’analista Ken Kiat Lee di Fge.

Un report dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) ha confermato la scorsa settimana che la Cina rimarrà il maggior contribuente all’aumento di importazioni di gnl, ma con un tasso in diminuzione al 9% nel 2022 rispetto al 17% del 2021 per via del gas proveniente dai gasdotti russi.