Francia, i terremoti nella zona di un impianto geotermico accendono i riflettori sulla sicurezza delle centrali

A partire dallo scorso ottobre, la regione di Strasburgo è stata colpita da una serie di terremoti provocati dalle attività umane. [Leonid Andronov / Shutterstock]

Una serie di piccoli terremoti provocati dall’uomo nell’area di Strasburgo lo scorso dicembre, ha messo gli abitanti locali di fronte al tema della sicurezza dell’energia geotermica, evidenziando le sfide a cui deve fare fronte la tecnologia di perforazione profonda.

A dicembre 2020, l’area intorno a Strasburgo è stata scossa da diverse scosse di terremoto, tra cui una di magnitudo 3,5 Richter, dopo che all’inizio dell’autunno una società geotermica che effettuava dei test aveva iniettato acqua ad alta pressione nel terreno.

I terremoti indotti – cioè causati dall’attività umana – erano iniziati in seguito all’avvio in ottobre dei test per la messa in funzione – non ancora partita – di un impianto geotermico gestito da Fonroche, una compagnia energetica francese, nei comuni di Vendenheim e Reichstett, in Alsazia. Secondo l’Associazione francese dei professionisti della geotermia (AFPG), le scosse erano direttamente collegate alle attività di avvio dell’impianto.

“Sembra che la sismicità correlata alla geotermia profonda nel Bacino geologico del bacino del Reno sia associata principalmente alle fasi di test durante le operazioni di perforazione e avviamento”, ha affermato AFPG in una nota: “Tale sismicità viene misurata e monitorata durante tutte le fasi di costruzione e di esercizio, durante le quali gli eventi generalmente non si fanno sentire”.

Fonroche, la società che gestisce l’impianto, ha confermato ad AFP che le scosse erano legate alle sue attività. In un comunicato si legge che l’episodio di dicembre “potrebbe essere una continuazione dei movimenti indotti dai test effettuati” in ottobre, ma che “si stava svolgendo anche in un contesto di intensa attività sismica durata diverse settimane sulla dorsale dell’Europa occidentale”.

La regione dell’Alsazia è soggetta a terremoti naturali, e ha messo in atto un piano sismico per mappare meglio i rischi e informare la popolazione. Nella zona sono già operativi numerosi impianti geotermici, che fino ad oggi non hanno provocato grandi attività sismiche. I test sugli impianti di geotermia che utilizzano una tecnologia chiamata sistemi geotermici avanzati (EGS) possono causare scosse, che però sono controllate e di solito non superano il livello 2 della scala Richter. Per il settore geotermico, le scosse di dicembre, che hanno toccato un livello di 3,5 della scala Richter, sono state “eccezionali”.

“Vediamo questo episodio come una scusa per spingere le persone a dire no alla geotermia”, ha detto Sanjeev Kumar, head of policy dell’European Geothermal Energy Council (EGEC), un ente no profit che promuove l’utilizzo dell’energia geotermica. “Per decenni, siamo stati all’avanguardia nel modo in cui gestiamo” questi fenomeni, ha detto a EURACTIV.

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Dopo la scossa di dicembre, le autorità francesi hanno chiesto all’operatore di chiudere l’impianto. Ciò ha avviato un arresto progressivo e totale della circolazione del fluido geotermico tra i pozzi, situati a una profondità di 5 km, che il 10 aprile ha causato un altro terremoto di magnitudo 2.8.

Secondo Fonroche, le scosse si fermeranno solo quando l’impianto sarà a regime, perché a quel punto la pressione dell’acqua sarà costante.

È in corso un’indagine su come e perché sono state provocate le scosse. Altri terremoti erano già stati registrati a ottobre e novembre 2019, incluso uno di magnitudo 3.1 che si pensa sia stato indotto. Per scoprire la loro origine, il governo francese e Fonroche hanno effettuato test scientifici che potrebbero spiegare anche il terremoto del dicembre 2020.

L’impianto si Vendenheim e Reichstett, considerato il progetto geotermico più ambizioso della Francia, è frutto di un investimento di 90 milioni di euro, ed è stato progettato per fornire elettricità a 15-20.000 abitazioni e calore diretto a 26.000 case, oltre al litio della miniera.

La centrale geotermica è stata realizzata non molto lontano dall’impianto nucleare recentemente dismessa di Fessenheim. E in vista delle elezioni regionali francesi previste per giugno, c’è chi ha messo in dubbio la tempistica del test.

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Costruita a …

“Ci sono questioni aperte sulla tempistica dell’incidente e su chi siano le persone che hanno preso le decisioni”, ha detto Kumar.

Fiducia distrutta

Il villaggio di La Wantzenau, nei dintorni di Strasburgo è stato particolarmente colpito dalle scosse, con 450 richieste di risarcimento.

“C’è un danno significativo. È un attacco al nostro patrimonio”, ha detto la sindaca del villaggio, Michèle Kannengieser, aggiungendo che le scosse hanno causato una paura collettiva tra gli abitanti: “Non crediamo più al progetto, e non siamo pronti a crederci di nuovo. Penso che oggi nessuna dimostrazione, per quanto scientifica, potrà modificare la nostra posizione, che mi sembra molto legittima”.

Dal momento che non si è trattato di un disastro naturale, le persone non assicurate sono state costrette a intraprendere un’azione diretta contro Fonroche. Secondo Kannengieser, questo è stato difficile da affrontare per le vittime.

“Le persone non sono ancora guarite dallo shock, e questo rimane un argomento estremamente delicato. In paese ci sono molte persone single, persone anziane, che hanno crepe abbastanza grandi [nei loro muri] e che sono state lasciate sole a difendere i loro interessi”, ha spiegato la sindaca.

Secondo l’associazione francese delle industrie geotermiche, l’incidente non mette in discussione gli ampi benefici della geotermia profonda ai fini della transizione energetica.

“Questi eventi sismici non mettono in dubbio la rilevanza dei progetti di geotermia profonda in tale quadro geologico, poiché rimangono una tecnologia rinnovabile e priva di emissioni per la transizione energetica”, ha affermato AFPG, indicando diverse centrali elettriche a base geotermica già operative nel bacino del Reno.

Secondo EGEC, in Europa sono in funzione oltre 150 centrali geotermiche e più di 300 progetti geotermici a riscaldamento diretto, che hanno tutti rispettato le valutazioni di impatto ambientale.

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Philippe Dumas, segretario generale di EGEC, ha affermato che l’incidente di Strasburgo mostra la necessità di rafforzare gli impegni pubblici e di aumentare la condivisione delle migliori pratiche in tutta Europa. “L’aspetto della comunicazione e dell’impegno pubblico fa veramente parte delle migliori pratiche”, ha detto Dumas.

Per le autorità locali di Strasburgo, tuttavia, l’incidente solleva questioni fondamentali. “L’energia geotermica ha il vantaggio di una rapida conversione. Con un solo progetto, possiamo convertire decine di migliaia di case in riscaldamento. È anche una fonte di energia con un prezzo stabile e competitivo per l’utente”, ha detto Marc Hoffsess, vicesindaco di Strasburgo.

Tuttavia, ha ammesso che è probabile che lo sviluppo del settore nella regione venga ora interrotto. “La fiducia nell’operatore, Fonroche, e anche nell’energia geotermica profonda, è stata completamente distrutta. L’impatto psicologico è molto forte e [il spoeramento del trauma] sarà la prima condizione per la riabilitazione della tecnologia geotermica profonda”, ha concluso Hoffsess.