Batterie elettriche, un milione di posti di lavoro entro il 2023. La previsione di Bruxelles

Una stazione di carica per le auto elettriche in Germania. [EPA-EFE/CLEMENS BILAN]

La Commissione europea spera che l’industria delle batterie elettriche generi un milione di posti di lavoro nell’Unione nei prossimi due anni e mezzo.

L’UE punta a conquistare un mercato delle batterie del valore di 250 miliardi di euro a partire dal 2025, e per farlo secondo la Commissione sarà necessario installare da 10 a 20 “gigafabbriche” in Europa tra il 2023 e il 2025. Secondo EIT-InnoEnergy, il piano di accelerazione potrebbe creare fino a un milione di posti nei prossimi due anni e mezzo. A rivelarlo è il vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovič dopo un incontro con dodici presidenti di aziende coinvolte nel progetto Eu Battery Alliance.

“La pandemia ha ulteriormente evidenziato l’importanza della principale filosofia alla base della EU Battery Alliance, ovvero la necessità di rafforzare la resilienza e l’autonomia strategica dell’Europa nei settori industriali critici e nelle tecnologie chiave”, ha dichiarato il commissario europeo per le Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche.

Sefcovic ha ricordato che ci sono molti fronti su cui lavorare, a partire dalle auto elettriche, sempre più diffuse tra gli europei. L’Europa sta facendo grandi passi avanti anche nel settore del litio: sono in corso quattro progetti minerari per un totale di 2 miliardi di euro, destinati a soddisfare fino all’80% del fabbisogno europeo di litio nel settore delle batterie entro il 2025.

La Commissione intende anche creare un quadro normativo adatto a questa industria e implementare l’agenda economica circolare per tutte le batterie prodotte o vendute in Europa. “Siamo pronti a presentare la proposta entro ottobre con l’obiettivo di adottarla entro il 2022, ovvero in tempo per la prevista impennata della produzione di EV nel 2023”, spiega Sefcovic.

Al termine dell’incontro il vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Andrew McDowell ha annunciato che la Bei prevede di aumentare i finanziamenti ai progetti relativi alle batterie fino a oltre 1 miliardo di euro nel 2020. Una cifra che corrisponde al sostegno offerto dalla banca al settore negli ultimi dieci anni.

“La crisi del Covid-19 ha messo in evidenza la vulnerabilità dell’Europa di fronte alle interruzioni nella fornitura di materiali e tecnologie strategiche. Con l’accelerazione della transizione verso l’energia verde, la creazione di un’industria europea delle batterie è vitale per proteggere la posizione competitiva dell’Europa nell’economia mondiale”, ha sottolineato McDowell. Questo sostegno, spiega la Bei, è frutto di un partenariato di successo con la Commissione europea, che ha permesso di creare nuovi strumenti di finanziamento come il programma dimostrativo InnovFin Energy Demonstration Programme.