Energia, Vestager: Gazprom deve dare risposte in merito al rincaro dei prezzi del gas

"Fa pensare che un'impresa di fronte alla crescente domanda limiti le forniture. Questo è un comportamento abbastanza raro nel mercato”, ha detto la vicepresidente della Commissione, Margrethe Vestager. [EPA/STEPHANIE LECOCQ]

Giovedì 13 gennaio la responsabile antitrust dell’Unione europea ha dichiarato di aver chiesto a diverse compagnie del settore del gas, tra cui Gazprom, informazioni sulla riduzione delle forniture, dopo le accuse al gigante russo di trattenere la produzione extra che potrebbe essere invece immessa in rete per abbassare i prezzi dell’energia.

Margrethe Vestager, che è anche vicepresidente esecutiva della Commissione europea, ha affermato che Gazprom non ha aumentato l’offerta per soddisfare la domanda.

“Fa pensare che un’azienda, in vista dell’aumento della domanda, limiti l’offerta. Questo è un comportamento piuttosto raro sul mercato”, ha detto Vestager in una conferenza stampa, aggiungendo che i prezzi dell’energia sono una priorità molto alta per la Commissione europea.

“Abbiamo inviato questionari a numerosi fornitori di energia in questo campo. Abbiamo molte risposte ma ne stiamo ancora aspettando altre tra cui quelle di Gazprom. Stiamo aspettando con impazienza le loro informazioni per far avanzare la nostra analisi”, ha affermato Vestager.

Giovedì, un funzionario di Gazprom ha detto all’agenzia di stampa Interfax che la compagnia russa del gas era in contatto con la Commissione europea e ha condiviso alcuni dei dati richiesti.

Gazprom è stata messa sotto i riflettori lo scorso anno, quando la ripresa economica post-coronavirus ha spinto la domanda globale, facendo aumentare i prezzi e le bollette elettriche e portando le autorità a chiedere alle compagnie del gas di offrire volumi extra.

Gazprom e il Cremlino hanno ripetutamente negato di aver sospeso le forniture di gas, affermando che tutti gli impegni a lungo termine sono stati rispettati. La compagnia sta fornendo gas al di sopra dei contratti quando riceve richieste in questo senso, ha detto Gazprom.

Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia (AIE), Fatih Birol, mercoledì 12 gennaio ha affermato che la Russia non sta garantendo una fornitura sufficiente di gas naturale all’Europa ,e ha notato che questa situazione si verifica in contemporanea allo stallo diplomatico tra Mosca e l’Occidente sull’Ucraina.

“Stimiamo che la Russia potrebbe aumentare le consegne in Europa di almeno un terzo, ovvero di oltre 3 miliardi di metri cubi al mese. Ciò equivale a quasi il 10% del consumo medio mensile di gas dell’Unione europea e sarebbe l’equivalente di una nuova nave cisterna GNL che consegnasse ogni giorno un carico completo di gas naturale in Europa. Insieme all’attuale livello elevato di afflusso di GNL, ciò fornirebbe un sollievo significativo ai mercati del gas europei”, ha scritto Birol.

Di fronte alla lunghezza della procedura di certificazione del suo controverso gasdotto Nord Stream 2, la Russia cerca inoltre di trasmettere il messaggio che, una volta in funzione, il collegamento risolverà i problemi dell’Europa.

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Il gasdotto Yamal, che trasporta circa un sesto delle normali esportazioni annuali di gas della Russia in Europa e Turchia, giovedì 13 gennaio ha funzionato in modalità inversa per il 24° giorno consecutivo. Gazprom dovrebbe riportare il flusso in direzione della Germania entro questo mese.

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