Energia, la Commissione Ue propone un piano per acquisti congiunti di gas per contrastare i rincari

L'impianto di stoccaggio del gas naturale del fornitore di energia EWE vicino a Elsfleth, nel nord della Germania. [EPA-EFE/FOCKE STRANGMANN]

La Commissione europea ha proposto agli Stati membri un sistema volontario di acquisto congiunto di gas naturale, per formare riserve strategiche in risposta all’aumento dei prezzi dell’energia.

Lo hanno confermato il vicepresidente, Frans Timmermans, e la commissaria all’Energia, Kadri Simson, in una conferenza stampa mercoledì 15 dicembre, dopo le anticipazioni contenute in un documento condiviso con i rappresentanti del 27.

I prezzi del gas in Europa sono saliti a livelli record in ottobre, a causa dell’offerta ridotta e dell’elevata domanda da parte delle economie globali che si stanno riprendendo dalla pandemia di Covid-19, e dopo una frenata sono tornati ad aumentare a causa dell’arrivo dell’inverno e delle importazioni dalla Russia inferiori alle attese.

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L’impennata del costo dell’energia ha costretto i governi europei a varare misure di sussidio e sgravi fiscali per proteggere i consumatori da bollette troppo elevate, e ha spinto alcuni paesi a chiedere un sistema UE di acquisto congiunto del gas. La proposta per aggiornare le regole del mercato europeo del gas presentata dalla Commissione darà il via a tale sistema.

Nel documento distribuito agli Stati membri in vista del vertice dei leader dell’UE di giovedì 16 dicembre si diceva che “le proposte includeranno un quadro abilitante per l’approvvigionamento congiunto, su base volontaria, di scorte strategiche di gas da parte di entità regolamentate”. Secondo il paper, inoltre, il nuovo sistema “contribuirà a [mettere in campo] misure coordinate dall’UE in caso di emergenza a livello dell’Unione”.

I contenuti del documento sono stati confermati da Timmermans e Samson in conferenza stampa: i due membri dell’esecutivo UE hanno spiegato infatti, come si legge nel comunicato stampa diffuso dalla Commissione, che l’Unione si impegnerà a favorire “un approccio più strategico allo stoccaggio del gas, integrando le considerazioni sullo stoccaggio nella valutazione del rischio a livello regionale. La proposta consente inoltre l’acquisto volontario congiunto degli Stati membri per disporre di scorte strategiche, in linea con le regole di concorrenza dell’UE”.

Non è tuttavia ancora chiaro il modo in cui funzionerà in pratica il sistema di acquisti congiunti: il documento inoltrato agli Stati membri precisa in ogni caso che essi, “attraverso una cooperazione congiunta a livello regionale, dovrebbero poter fare affidamento sullo stoccaggio in altri paesi in caso di necessità”.

Volumi inferiori alle attese provenienti dalla Russia hanno portato alcuni paesi dell’UE e d eurodeputati a chiedere un’indagine per stabilire se Gazprom abbia trattenuto la fornitura per aumentare i prezzi del gas in Europa.

La società ha dichiarato di aver adempiuto a tutti i suoi obblighi di fornitura contrattuali, mentre i suoi principali clienti hanno affermato di non aver chiesto forniture aggiuntive.

Le importazioni di gas dalla Russia nell’UE in ottobre-novembre sono state inferiori del 25% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre lo stoccaggio di proprietà di Gazprom nell’UE è “significativamente inferiore” rispetto allo scorso anno, afferma però il documento dell’UE.

Bruxelles ha spiegato che la soluzione a lungo termine per gli alti prezzi dei combustibili fossili è quella di passare più rapidamente all’energia rinnovabile prodotta in loco, come previsto dagli obiettivi dell’UE sui cambiamenti climatici.