Energia elettrica: Grecia, Cipro e Israele unite dal cavo sottomarino EuroAsia Interconnector

I ministri greco Skrekas (in videoconferenza), israeliano Steinitz, cirpiota Pilides dopo aver firmato per l''EuroAsia Interconnector' a Nicosia l'8 marzo 2021. [EPA-EFE/UFFICIO STAMPA CIPRIOTA]

I tre Paesi mediterranei hanno firmato un accordo per la costruzione di una infrastruttura, finanziata in parte dall’Ue, che toglierà Nicosia dall’isolamento energetico.

Un’intesa trilaterale tra Grecia, Israele e Cipro, che hanno messo la firma su un memorandum per la costruzione di un cavo elettrico sottomarino nei fondali del Mediterraneo che fungerà da fonte di energia di emergenza.

L’accordo è stato firmato tra il ministro dell’ambiente e dell’energia greco Costas Skrekas, ‘omologa cipriota Natasa Pilides e l’israeliano Yuval Steinitz, al palazzo presidenziale della capitale cipriota Nicosia in teleconferenza. Tra i presenti Ioannis Kasoulides, presidente del Consiglio strategico dell’interconnettore EuroAsia ed ex ministro degli esteri di Cipro, insieme ad alti funzionari governativi e ai vertici delle autorità energetiche cipriote.

Il cavo sarà costruito dal consorzio EuroAsia Interconnector entro il 2024, si estenderà per circa 1.500 chilometri di lunghezza e fino a 2.700 metri di profondità e avrà anche una tensione di 1.000-2.000 megawatt (MW). Il costo del cavo elettrico è stimato in 759 milioni di euro e sarà parzialmente finanziato dall’Unione europea.

Per Cipro, che vive una spaccatura dell’isola con la parte turca e al centro delle contese sul Mediterraneo orientale che contrappongono la Grecia e l’Unione europea alla Turchia, a non molti giorni dalla notizia di una potenziale esclusione dal tracciato del gasdotto greco-egiziano, è una buona notizia, come riporta il ministro greco Skrekas.

EastMed, il gasdotto potrebbe cambiare percorso

Grecia ed Egitto starebbero discutendo la possibilità di modificare il tracciato dell’infrastruttura destinata a portare il gas in Europa (escludendo Cipro).

Atene e Il Cairo starebbero discutendo il cambiamento del percorso del gasdotto EastMed, con il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi …

“L’EuroAsia Interconnector contribuirà in modo decisivo a porre fine all’isolamento energetico di Cipro, all’integrazione delle fonti di energia rinnovabili e alla protezione delle reti elettriche”, ha detto il politico di Atene, mentre secondo l’omologa cipriota Pilides si tratta di “un passo decisivo per porre fine all’isolamento energetico dell’isola e, di conseguenza, alla nostra dipendenza dai combustibili pesanti”.

II cavo “permetterà di ricevere elettricità dalle reti elettriche del continente europeo in tempi di emergenza e, cosa più importante, sosterrà anche la nostra capacità di aumentare significativamente la dipendenza dalla produzione di energia solare”, ha aggiunto il ministro israeliano Steinitz.

L’Ue sta finanziando in parte la costruzione del cavo elettrico come ‘Progetto di interesse comune’ (Pci). Si tratta di un ambizioso progetto che va avanti da alcuni anni, ed è stato quasi ‘deragliato’ dalla decisione del governo greco di procedere con il collegamento della terraferma all’isola di Creta; passaggio che inizialmente faceva parte del progetto trilaterale.

Come riporta Euractiv.com, la Grecia ha cercato di anticipare il calendario della sua connessione all’isola, dovendo eliminare gradualmente la produzione di elettricità da carbone e petrolio entro il 2023, mentre l’EuroAsia Interconnection era prevista inizialmente per il 2025.

Ora le autorità dell’Ue dovranno accedere al piano per vedere se collegare Cipro e Israele alla fonte di energia continentale dell’Europa, nei termini rivisti, è ancora una priorità di finanziamento.