Weidmann (Bundesbank) e la conversione ‘verde’

Jens Weidmann

Il Presidente della Bundesbank Jens Weidmann sembra aver scelto una strategia diversa per attirare l’attenzione. Da quando votava sistematicamente contro ogni decisione della Bce sulle espansioni monetarie di Draghi per smorzare gli attacchi speculativi contro i titoli di Stato di alcuni paesi dell’eurozona, è passato nelle scorse settimane a difenderne le politiche espansive (cosa che sta continuando a ribadire). E si pone oggi come paladino, in prima linea, nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Weidmann ha proposto infatti al sistema europeo delle banche centrali di acquistare (o accettare come collaterale per la politica monetaria) unicamente titoli di soggetti che rispettano determinati parametri legati alla lotta ai cambiamenti climatici; o quantomeno che la valutazione dei rischi finanziari sia legata anche a quelli ambientali.

Non dimentichiamoci che Weidmann è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione della Bank for International Settlements, la banca centrale delle banche centrali, che sta studiando da tempo l’utilizzo del ‘prezzo delle emissioni di Co2’ come standard per stabilizzare il sistema internazionale dei pagamenti.

Le recenti dichiarazioni, potrebbero insomma avere una valenza strategica molto più ampia di quanto suggeriscano certe agenzie. Oltre che rappresentare un assist al proprio governo, che sta cercando di aumentare la potenza di fuoco degli incentivi attraverso il cap ad trade sulle emissioni di Co2. Vedremo se nelle prossime settimane, a cominciare dallo European Banking Congress di domani, dove è atteso un suo intervento sul ruolo del sistema creditizio nella lotta ai cambiamenti climatici, farà ulteriori passi avanti (e quali) in questa direzione.