Timmermans: “Il mercato europeo delle emissioni potrebbe non essere adatto al settore automobilistico”

Il Commissario europeo per il Green Deal, Frans Timmermans. [EPA-EFE/Virginia Mayo / POOL]

Il trasporto su strada non dovrebbe essere tra le priorità quando l’Unione Europea espanderà il suo mercato del carbonio in nuovi settori, ha dichiarato lo scorso 8 settembre il capo della politica climatica europea, Frans Timmermans.

La Commissione europea proporrà l’anno prossimo riforme del suo mercato del carbonio, e ha proposto l’idea di estendere lo schema, che costringe alcune aziende ad acquistare permessi per coprire il loro inquinamento, in settori come la navigazione, gli edifici e il trasporto su strada.

“Siamo certamente disposti a considerare questa possibilità, ma in questa fase, personalmente non sono convinto che questa sia la strada giusta”, ha detto Frans Timmermans, in merito all’idea di aggiungere il trasporto su strada al mercato del carbonio dell’UE.

Parlando ad un evento online ospitato dall’ONG Transport & Environment, ha detto che l’UE renderà ancora più severi i limiti alle emissioni di CO2 per le case automobilistiche nei prossimi anni, e che questo è un metodo “più efficiente” per costringere a ridurre l’inquinamento in profondità.

Il blocco di 27 paesi ha già rafforzato quest’anno i suoi obiettivi in materia di CO2 per le auto, nel tentativo di costringere le case automobilistiche ad aumentare la quota di veicoli a basse emissioni nelle loro flotte.

Mentre altri settori dell’UE hanno ridotto l’inquinamento, le emissioni dei trasporti sono rimaste ostinatamente elevate – nel 2018, le emissioni dei trasporti, incluso l’aviazione, erano maggiori di circa un quarto rispetto ai livelli del 1990.

Martedì scorso la Volkswagen ha dichiarato che l’Ue doveva imporre costi di carbonio più elevati, per ridurre le emissioni.

Tutti i settori dovrebbero affrontare un prezzo di almeno “60 euro per tonnellata di CO2 nel 2023”, ha detto il principale lobbista dell’azienda, Thomas Steg. Questo significherebbe raddoppiare il prezzo dei permessi di inquinamento inclusi attualmente nel sistema cap and trade dell’Ue.

Ma gli esperti hanno sollevato dubbi sul fatto che il mercato del carbonio dell’Ue – il suo principale strumento di politica climatica – possa essere efficace nel determinare il prezzo delle emissioni delle automobili.

Un rapporto della società di consulenza Cambridge Econometrics, pubblicato a giugno, ha detto che l’aggiunta dei trasporti al mercato del carbonio sarebbe poco efficace per ridurre le emissioni, perché il settore sarebbe “relativamente insensibile” al prezzo del carbonio.