Tassonomia verde, l’ultima proposta rende i criteri per biomasse e foreste più permissivi

Sebbene le biomasse siano considerate energia pulita dall'Ue, alcuni scienziati sottolineano che l'impatto dipende dal tipo di legno usato. [Konstantin Romanov / Shutterstock]

La Commissione europea ha scelto di escludere l’agricoltura, ma ha imposto criteri controversi sulle biomasse e la silvicoltura, in un tentativo di ottenere il supporto dei Paesi del Nord Europa per le sue regole sulla tassonomia finanziaria verde, che saranno presentate mercoledì 21 aprile.

La bozza di regole, visionata da EURACTIV, contiene i criteri dettagliati che le attività economiche devono rispettare per essere considerate ‘investimenti green’ dall’Ue. Gas e nucleare si sono rivelati i punti più controversi, tanto da essere stati temporaneamente accantonati per essere trattati in un secondo momento.

La Commissione ha scelto così un approccio a due fasi, occupandosi prima delle tecnologie rinnovabili e solo successivamente lasciando la decisione su gas e nucleare a Parlamento europeo e Stati membri.

Le biomasse non sono più di transizione

Le regole al momento lasciano fuori l’agricoltura, ma includono la bioenergia e la silvicoltura. Si tratta di temi che riguardano da vicino i Paesi del Nord Europa, che si affidano sull’energia delle biomasse per buona parte del loro fabbisogno.

Su entrambi i settori le regole sono state allentate. Per quanto riguarda la silvicoltura, sono stati introdotti cambi per semplificare e ridurre gli oneri per le aree forestali inferiori ai 25 ettari, che non saranno coperte dalla tassonomia.

La Commissione europea ha anche esteso il periodo di tempo atto a dimostrare i benefici climatici della silvicoltura, e ha deciso di affidarsi maggiormente ai criteri già esistenti della Direttiva sulle energie rinnovabili, che considera le biomasse già a impatto zero.

Inoltre, la bioenergia non è più considerata “di transizione” e i suoi criteri sono stati allineati maggiormente con la legislazione Ue applicabile, si legge nella bozza. Le voci critiche sostengono che questa scelta sia stata fatta per ottenere il supporto dei Paesi del Nord Europa.

L'Ue vara le nuove regole sulla finanza verde, ma rimanda la decisione sul nucleare e il gas naturale

Secondo un documento visionato in anteprima da EURACTIV, la Commissione europea prevede di ritardare la decisione sull’inclusione delle centrali nucleari e di quelle a gas naturale tra gli investimenti sostenibili in base alle nuove regole sulla finanza verde che …

Secondo statistiche recenti, la fonte di energia più usata in Finlandia nel 2020 è stata il biocarburante basato sulle foreste, che ha inciso per il 28% del totale, più del petrolio e del nucleare che si sono fermati al 20%.

L’eurodeputato Pascal Canfin si è detto critico della proposta, in particolare sull’aspetto della silvicoltura. Secondo lui, la soglia dei 25 ettari è troppo permissiva perché lascia due terzi delle aziende forestali al di fuori della tassonomia. Il minimo, secondo lui, sarebbe abbassarla a 13 ettari, la dimensione media delle aziende in  Europa.

“La Commissione si trova già a fronteggiare l’opposizione di Paesi come Polonia e Repubblica Ceca. Se perde anche il supporto del Nord Europa, perderà la maggioranza al Consiglio sulla tassonomia verde. Deve evitare la costituzione di una minoranza che blocchi le leggi”, ha detto Canfin.

Secondo lui, i governi di Svezia e Finlandia sono colpevoli di aver effettuato grandi pressioni sulla Commissione per tenere i criteri sulle biomasse il più permissivi possibili. Ciò che sorprende di più, però, è che in entrambi i Paesi al potere ci siano i socialdemocratici e i Verdi.

Secondo Canfin, la Commissione dovrebbe proporre criteri più restrittivi per costringere i governi del Nord Europa a uscire allo scoperto scegliendo se approvare la tassonomia verde oppure opporsi.

Il ruolo delle biomasse nella produzione di energia è controverso. Sebbene siano considerate neutrali per la legge Ue, diversi scienziati avvertono che bruciare il legno per produrre energia causa comunque inquinamento, in base alla fonte di produzione.

I criteri sulle biomasse saranno aggiornati successivamente

Nella sua bozza di regolamento, l’Ue afferma che i criteri sulle biomasse saranno aggiornati non appena sarà rivista la direttiva sulle energie rinnovabili, cosa che dovrebbe avvenire a giugno.

Sirpa Pietikäinen, una deputata finlandese di centro-destra, ha detto a EURACTIV che bisogna agire ora per limitare l’impatto climatico della silvicoltura, perché gli alberi sono l’unico modo per depurare l’atmosfera dal carbonio e richiedono tempo per ricrescere

“Cosa succede se si inasprisce il regolamento dopo cinque anni, e [la biomassa] viene ritirata dai criteri di sostenibilità della tassonomia?” ha detto.

“Abbiamo 20 anni per risolvere questo problema. E se ora diamo certificati verdi per cementare le pratiche forestali esistenti, mi chiedo quale sarà il risultato”, ha aggiunto Pietikäinen.

“Alcune persone diranno che non sto combattendo per il mio paese. Ma bisogna essere onesti, questo non è un gioco nazionalista”, ha detto. “Gli interessi finlandesi vengono dirottati da alcune industrie e poi vengono venduti come interesse nazionale”.