Tassonomia verde dell’Ue: i socialdemocratici tedeschi spingono per l’inclusione del gas naturale

Il responsabile della SPD per l'energia e l'ambiente Bernd Westphal ha chiesto una tassonomia "sensata" [© Agora Energiewende/Rolf Schulten]

Il ruolo del gas nella transizione energetica dovrebbe riflettersi nella tassonomia della finanza verde dell’UE, ha detto il responsabile per l’economia e l’energia del partito socialdemocratico tedesco (SPD), che dovrebbe guidare la prossima coalizione di governo in Germania.

Il gas svolge un ruolo importante nella transizione verso l’energia pulita, e ciò “dovrebbe ovviamente riflettersi nella tassonomia”, ha affermato il deputato tedesco della SPD Bernd Westphal in un evento ospitato dal think-tank Agora Energiewende a Berlino.

Il piano per il clima 2030 della Commissione europea è giustamente incentrato sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, ha dichiarato Westphal a EURACTIV a margine dell’evento tenutosi il 7 ottobre. Tuttavia, ha aggiunto, il ruolo del gas naturale come ultimo combustibile fossile e “ponte verso l’era delle rinnovabili” richiede un riconoscimento all’interno delle regole della finanza verde dell’UE.

Il gas naturale può essere utilizzato ad esempio per ridurre il minerale di ferro nell’industria siderurgica, ha affermato Westphal, spiegando che “il gas è il 50% più pulito della produzione di acciaio utilizzando carbone da coke in un altoforno”.

“Questo vale anche per l’uso del gas naturale per generare elettricità e calore. Ciò richiede una tassonomia dell’UE progettata in modo sensato, anche per quanto riguarda il ruolo del gas naturale. Per la sicurezza dell’approvvigionamento e il mantenimento di prezzi competitivi è essenziale utilizzare il gas naturale come ultima materia prima fossile e come ponte verso l’era delle rinnovabili”, ha affermato.

L’SPD ha vinto le elezioni federali del 26 settembre e sta attualmente negoziando con i Verdi e il partito liberale (FDP) per formare una cosiddetta coalizione ‘semaforo’.

Il gas continuerà a svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica della Germania mentre il paese esce dal carbone e dall’energia nucleare, hanno affermato i relatori all’evento di Berlino. Al fine di garantire le forniture, il Paese ha concordato la costruzione di un nuovo gasdotto, Nord Stream 2, che porterà il gas russo direttamente ai consumatori tedeschi.

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“Avremo bisogno di 20-30 GW di nuovi impianti a gas in Germania”, ha affermato l’amministratore delegato della società energetica tedesca RWE, che ha partecipato all’evento.

La tassonomia della finanza verde dell’UE introduce un sistema di classificazione per gli investimenti volto a indirizzare miliardi di euro a industrie e aziende che si aggiudicano un’etichetta ‘sostenibile’ per tutte o per parte delle loro attività.

La Commissione ha pubblicato una prima serie di norme di attuazione nell’ambito della tassonomia nell’aprile di quest’anno, indicando criteri tecnici dettagliati che le aziende dovranno rispettare per ottenere un marchio di investimento verde.

La proposta riguardava 13 settori ma escludeva nucleare e gas, per i quali è prevista una proposta separata nei prossimi mesi.

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La Germania è contraria all’inclusione del nucleare nella tassonomia della finanza verde dell’UE, ma ha adottato una posizione più morbida sul gas, con il sostegno di altri Stati membri dell’Unione. L’anno scorso, un gruppo di 10 paesi dell’UE guidati dalla Polonia ha minacciato di porre il veto alla tassonomia perché non includeva il gas.

I politici affermano che il gas potrebbe svolgere un ruolo nella tassonomia come combustibile ‘di transizione’, a condizione che sostituisca il carbone nella produzione di energia. “Il gas naturale sarà probabilmente necessario per passare dal carbone alle fonti di energia sostenibile“, ha affermato Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Ue con delega al Clima.

“La domanda che dovremmo porci è questa: a quali condizioni il gas può essere considerato un aiuto alla transizione quando sostituisce il carbone, garantendo al tempo stesso la sicurezza dell’approvvigionamento?” ha affermato invece Pascal Canfin, presidente della commissione per l’Ambiente del Parlamento europeo.

La difficoltà, ha detto Canfin a EURACTIV, è “evitare un ‘effetto lock-in’ con il gas naturale a lungo termine” (cioè di rimanere bloccati nell’utilizzo del gas), che ostacolerebbe la transizione alle rinnovabili.

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Un grande affare?

La Francia, nel frattempo, sta guidando una coalizione di sette paesi dell’UE che spingono per l’inclusione del nucleare come fonte di energia a basse emissioni di carbonio nella tassonomia.

Visto il desiderio di Germania e Polonia di includere nella tassonomia il gas come carburante di transizione, potrebbe essere in corso un grande affare che porterebbe al riconoscimento, nel percorso verso la neutralità climatica, sia del nucleare che del gas.

Nella sua comunicazione di aprile sulla tassonomia, la Commissione europea ha affermato che adotterà ulteriori linee guida nell’ambito della tassonomia che “riguarderanno l’energia nucleare” e “riguarderanno anche il gas naturale e le tecnologie correlate come attività di transizione”. Tuttavia, la tempistica della proposta non è ancora chiara, e alcuni osservatori prevedono he le nuove disposizioni arriveranno a dicembre.

Resta da vedere se un nuovo governo tedesco sarà operativo per allora, visto che l’SPD ha espresso il suo impegno a concludere i colloqui di coalizione prima di Natale.