Tassonomia green, 10 paesi dell’Ue vogliono l’inserimento del nucleare tra gli investimenti sostenibili

Il primo reattore di una centrale nucleare attualmente in costruzione a Hinkley Point, Regno Unito. [EDF Energy]

“Il nucleare deve essere parte della soluzione” alla crisi climatica e all’aumento dei prezzi dell’energia, secondo un gruppo di 10 paesi dell’UE guidati da Francia e Polonia, che lunedì 11 ottobre hanno firmato un articolo di opinione congiunto pubblicato su alcuni dei principali quotidiani europei.

Decarbonizzare l’economia europea richiede una “transizione immediata e profonda” verso fonti energetiche a basse emissioni di CO2, si legge nell’articolo firmato dai ministri dell’Economia e dell’Energia di Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia.

Nelle loro intenzioni, l’energia nucleare deve essere considerata una risposta alla crisi energetica in corso e uno strumento verso un futuro a basse emissioni di anidride carbonica.

“E’ quindi assolutamente necessario che il nucleare sia incluso nel quadro della tassonomia europea entro la fine del 2021″, scrivono i ministri, indicando le valutazioni scientifiche dell’UE che nelle loro conclusioni hanno sancito la sicurezza del nucleare.

“Per vincere la battaglia per il clima, abbiamo bisogno dell’energia nucleare. È, per tutti noi, una risorsa cruciale e affidabile per un futuro a basse emissioni di carbonio”, sostengono i firmatari della lettera.

La Commissione europea sta tentando di completare la sua tassonomia della finanza sostenibile, che definisce quali attività economiche possono essere etichettate come un investimento sostenibile nell’UE in base al fatto che soddisfino rigorosi criteri ambientali.  Fin qui, l’inclusione dell’energia nucleare nella tassonomia dell’UE è stata oggetto di accesi dibattiti.

Mentre la Francia sta spingendo per riconoscere il nucleare come una fonte di energia a basse emissioni di carbonio, la Germania e altri quattro paesi dell’UE si oppongono, indicando preoccupazioni per la sicurezza e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi.

Nucleare, secondo gli esperti Ue può essere inserito nella tassonomia finanziaria green

I consulenti della Commissione europea incaricati di stabilire l’idoneità dell’energia nucleare all’inclusione nella tassonomia della finanza verde europea dovrebbero definirla sostenibile, secondo un documento visionato da Euractiv.

La Commissione europea sta lavorando su una tassonomia della finanza verde, che definisca compiutamente …

 

La Commissione europea ha consultato il suo organismo scientifico interno, il Centro comune di ricerca, per prendere una decisione.

“Le analisi non hanno rivelato alcuna prova scientifica che l’energia nucleare arrechi più danni alla salute umana o all’ambiente rispetto ad altre tecnologie di produzione di elettricità”, ha affermato il gruppo, le cui conclusioni sono state successivamente supportate da altri due organismi scientifici.

Ci si aspetta ora che l’esecutivo dell’UE proponga di includere l’energia nucleare come tecnologia “verde” o “di transizione” nella tassonomia della finanza sostenibile dell’UE.

Se confermato, ciò potrebbe significare costi di finanziamento inferiori per l’industria, che attualmente richiede un’alta intensità di capitale e consistenti aiuti di Stato da parte dei governi dell’UE per essere economicamente sostenibile.

Secondo i 10 ministri che hanno firmato l’editoriale, l’aumento in corso dei prezzi dell’elettricità fornisce un altro argomento per inserire il nucleare nella tassonomia europea. “In primo luogo, perché impedisce ai consumatori europei di essere esposti alla volatilità dei prezzi, come quella che attualmente affrontiamo con i prezzi del gas. In secondo luogo, perché contribuisce in modo decisivo all’indipendenza delle nostre forniture energetiche ed elettriche”.

I firmatari riconoscono inoltre che le energie rinnovabili saranno essenziali nella transizione verso l’energia pulita, affermando che rappresentano già circa la metà della produzione europea di elettricità senza emissioni di carbonio.

Tuttavia, “sebbene le fonti di energia rinnovabile svolgano un ruolo chiave per la nostra transizione energetica, non possono produrre abbastanza elettricità a basse emissioni di carbonio per soddisfare i nostri bisogni a un livello sufficiente e costante”, affermano.

Le opinioni sul nucleare sono polarizzate in tutta Europa, anche se l’umore in alcuni paesi sembra cambiare. In Finlandia, i Verdi sono stati tradizionalmente fermamente antinucleari, ma hanno adottato una posizione più pragmatica da quando sono entrati nel governo due anni fa.