Paesi Bassi, un sussidio da 2 miliardi di euro per un enorme progetto di stoccaggio di CO2

Lo stabilimento Shell di Rotterdam. [Robin Utrecht/EPA/EFE]

Il governo olandese ha concesso sussidi per circa 2 miliardi di euro a un consorzio che include le multinazionali petrolifere Royal Dutch Shell ed ExxonMobil, per quello che è destinato a diventare uno dei più grandi progetti di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) al mondo, ha reso noto l’autorità portuale di Rotterdam domenica 9 maggio.

Shell ed Exxon hanno chiesto le sovvenzioni lo scorso gennaio insieme ai fornitori di gas industriali Air Liquide e Air Products, per un progetto che mira a catturare la CO2 emessa da fabbriche e raffinerie nell’area portuale di Rotterdam e immagazzinarla nei giacimenti di gas olandesi vuoti del Mare del Nord.

Le società coinvolte sono state informate che le loro richieste saranno accolte, ha detto alla Reuters il portavoce del porto Sjaak Poppe, confermando una notizia già diffusa dall’emittente pubblica olandese NOS.

La risposta positiva del governo olandese, che non ha ancora rilasciato commenti, elimina l’ostacolo più importante per il progetto, che dovrebbe diventare operativo nel 2024 e dovrebbe ridurre di circa il 10% le emissioni nel cluster industriale che circonda il più grande porto marittimo d’Europa.

Le sovvenzioni hanno lo scopo di compensare le società per i costi aggiuntivi necessari per la cattura dei gas serra, mentre il porto fornirà le infrastrutture necessarie per trasportare la CO2 ai giacimenti di gas offshore vuoti.

Sede di molte grandi industrie e principale porto marittimo d’Europa, i Paesi Bassi sono tra le nazioni con le più alte emissioni di gas serra pro capite in Europa. Il paese punta a ridurre le emissioni del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Lo scorso anno, le emissioni sono diminuite del 24,5% rispetto ai livelli del 1990.