Trasporto marittimo nel mercato delle emissioni? Il Parlamento europeo ci riprova

Una nave porta-container arriva al porto di Klaipeda, Lituania. 6 giugno 2020. [EPA-EFE/VALDA KALNINA]

Martedì (7 luglio) la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato l’inserimento del trasporto marittimo all’interno dell’Emissions trading system (Ets). Il settore, finora, è rimasto al di fuori dello schema di tassazione dell’inquinamento. Il regolamento finale verrà steso a settembre.

L’inclusione del trasporto marittimo nel sistema di scambio delle emissioni dell’Ue è stata approvata con larga maggioranza al Parlamento, ottenendo 62 voti a favore, 3 contrari e 13 astensioni. La commissione chiede anche di ridurre le emissioni complessive delle navi del 40 per cento entro il 2030.

Entro la stessa data, inoltre, le navi dovranno essere a impatto zero quando si trovano ancorate in porto. In questo modo si punta a ridurre significativamente l’impatto del trasporto marittimo sull’inquinamento delle città.

Le emissioni prodotte dalle navi difficilmente vengono incluse nei mercati di scambio delle singole nazioni, ma la Commissione europea ritiene che il settore debba contribuire all’obiettivo di raggiungere la neutralità dal carbonio nel 2050.

L’Ets attualmente obbliga industrie e compagnie aeree a pagare per le loro emissioni. L’esecutivo Ue intende quindi introdurre anche le navi nel 2021, per allineare il settore al piano complessivo di riduzione dei gas serra.

La commissione Ambiente ha anche proposto di creare “Fondo per gli oceani”, da attivare tra il 2023 e il 2030, finanziato dai profitti delle aste per la vendita delle concessioni nell’ambito dell’Ets. Lo scopo di questo fondo sarebbe quello di rendere le navi più efficienti dal punto di vista energetico e ambientale.

“Gli europarlamentari hanno mandato un segnale forte alla Commissione europea, che si è concentrata troppo sui biocarburanti e per nulla sul settore marittimo, che dovrebbe pagare per le sue emissioni”, ha commentato Faig Abbasov, responsabile del trasporto navale della Federazione europea per il trasporto e l’ambiente (T&E).

La proposta verrà discussa tra il 14 e il 17 settembre in plenaria al Parlamento di Strasburgo, che deciderà se approvarla definitivamente o meno. A quel punto inizieranno i negoziati i governi nazionali degli stati membri, per dettagliare i termini del fondo.

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L’impatto del settore marittimo

Il trasporto marittimo è responsabile, a livello europeo, del 13% della produzione annuale di gas serra. Nel 2019 la Mediterranean Shipping Company (Msc) si sarebbe classificata al 7° posto nella classifica delle emissioni di CO2 nell’Ue, se il settore fosse stato incluso nell’Ets.

A livello globale, l’inquinamento prodotto dall’intero settore del trasporto navale costituisce tra il 2 e il 3 per cento delle emissioni di gas serra, una quota superiore a quella di qualsiasi stato membro preso singolarmente.