La Germania lancia sul mercato i suoi primi green bond federali

Un gruppo di persone parla all'interno di una tenda verde ecologica gonfiabile in uno degli stand dell'International Travel Trade Show, a Berlino, Germania, 09 marzo 2017. EPA/FELIPE TRUEBA

Lunedì (24 agosto) la Germania ha annunciato i dettagli del suo primo collocamento di obbligazioni “verdi”, attingendo per la prima volta ai mercati finanziari per finanziare progetti ambientali.

Il ministero delle Finanze ha dichiarato che nel 2020 raccoglierà fino a 11 miliardi di euro per sostenere progetti legati al clima. La prima emissione a settembre di un’obbligazione a 10 anni avrà un volume minimo di 4 miliardi di euro. Il Paese ha stanziato 54 miliardi di euro di spesa fino al 2023 come parte di un pacchetto climatico che include l’introduzione di una carbon tax per ridurre i gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

La Germania apre al mercato delle obbligazioni verdi con relativo ritardo. Il green bond è nient’altro che un’obbligazione, un titolo di debito associato al finanziamento di progetti che hanno ricadute in termini ambientali. Il primo green bond di Stato è stato emesso dalla Polonia nel dicembre 2016. Un impatto decisamente importante sul mercato è stato quello dei green bond della Francia appena un mese dopo: l’Oat (il titolo di Stato transalpino) doveva essere inizialmente di 7 miliardi di euro ma la richiesta degli investitori istituzionali è stata tale che il programma di emissioni è stato esteso fino ad arrivare a 22 miliardi, al punto che oggi la Francia è il principale emittente mondiale dello strumento. Poi hanno emesso titoli di Stato green anche Irlanda, Belgio e Olanda.

Non vi sono però solo green bond di Stato. Il primo green bond del mondo è stato emesso sul mercato dalla Bei, la Banca europea degli investimenti, il 4 luglio 2007. In Italia la prima obbligazione verde non statale è stata lanciata nel 2014.

Secondo la Banca centrale europea, nel 2019 le obbligazioni verdi hanno rappresentato il 2,85% delle emissioni globali di obbligazioni, pari a circa 205 miliardi di dollari.
Lagarde ha annunciato alla fine dello scorso anno l’impegno di perseguire una politica monetaria “più verde”, aumentando la prospettiva che la banca possa aumentare la quota di investimenti a favore del clima nel suo portafoglio.

Nell’ambito dell’agenda europea, creando lo European Green Deal (dicembre 2019) la Commissione Europea ha sottolineato la necessità di segnali a lungo termine per indirizzare i flussi finanziari e di capitali verso investimenti green e nel quadro del piano di investimento europeo Green Deal il 14 gennaio 2020 è stato annunciato che la Commissione istituirà un Green Bond Standard (GBS) dell’Ue, un insieme di regole per definire i green bond del mercato europeo.