Green Deal, l’Ue vuole dimezzare i pesticidi e rendere bio il 25% dei terreni

La Commissione Ue intende ridurre del 50 % l'uso di pesticidi e del 20 % l'uso di fertilizzanti. [EFE/ Ana F. Barredo]

Ridurre l’uso di pesticidi, migliorare il sistema di etichettatura degli alimenti e ridurre gli sprechi alimentari. Sono questi i principali obiettivi della una nuova strategia per la biodiversità e della strategia “Dal produttore al consumatore”, presentate dalla Commissione europea nell’ambito del Green Deal.

“Il Coronavirus ha dimostrato quanto la crescente perdita di biodiversità ci renda vulnerabili e quanto sia importante recuperare il rapporto tra uomo e natura”, ha detto il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, presentando le due strategie.

La nuova strategia sulla biodiversità punta a rendere questa dimensione una parte integrante della strategia europea per la ripresa economica. Propone tra le altre cose di stabilire obiettivi vincolanti per ripristinare gli ecosistemi e i fiumi che hanno subito danni e ridurre l’inquinamento, ad esempio trasformando almeno il 30 % della superficie terrestre e dei mari  in zone protette.  La Commissione ha annunciato che saranno anche stanziati 20 miliardi l’anno per la tutela della natura.

Farm 2 fork

La strategia “Dal produttore al consumatore” (Eu Farm 2 fork) invece stabilisce alcuni obiettivi concreti per trasformare il sistema alimentare dell’UE, rendendolo più sostenibile.  Per fare questo si dovrà ridurre del 50 % l’uso di pesticidi, di almeno il 20 % l’uso di fertilizzanti, del 50 % le vendite di antimicrobici utilizzati per gli animali d’allevamento e l’acquacoltura e destinare il 25 % dei terreni agricoli all’agricoltura biologica.

Per favorire abitudini alimentari sane la Commissione chiede anche di migliorare il sistema di etichettatura. Per gli agricoltori, i pescatori e gli acquacoltori saranno incentivati ad adottare pratiche sostenibili attraverso una serie di finanziamenti.

“Fare della sostenibilità il marchio dell’Europa vuol dire aprire nuove opportunità commerciali e diversificare le fonti di reddito per gli agricoltori e i pescatori europei. Nel contesto del coronavirus, esse intendono rafforzare la resilienza delle nostre società nei confronti di future pandemie e minacce quali gli impatti del clima, gli incendi boschivi, l’insicurezza alimentare o l’insorgenza di malattie”, spiega la Commissione in una nota.

Obiettivi internazionali

Entrambe le strategie hanno anche una vocazione internazionale. Quella sulla biodiversità, ad esempio, intende riaffermare la determinazione dell’UE a dare l’esempio per affrontare la crisi mondiale in questo ambito. “Dal produttore al consumatore” invece intende promuovere la transizione mondiale verso sistemi alimentari sostenibili.

“Questa strategia ci offre l’opportunità di conciliare i nostri sistemi alimentari con la salute del pianeta – ha sottolineato Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare -. Ci permette di garantire la sicurezza alimentare e di rispondere ai desideri degli europei che aspirano a prodotti alimentari sani, equi e rispettosi dell’ambiente”.