Green Deal, cosa cambia per navi e aerei con le nuove regole Ue

Una nave porta container al porto tedesco di Bremerhaven. [EPA-EFE/FOCKE STRANGMANN]

La proposta di Bruxelles prevede una tassa sul cherosene di aerei e navi, con queste ultime inserite nel mercato Ets. Inoltre viene incentivato l’uso di carburanti puliti.

La Commissione Ue ha definito obiettivi chiave di lungo termine per i trasporti marittimi e aerei, due settori altamente inquinanti, nell’ambito del piano per ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

“Introducendo l’obbligo per le navi più inquinanti di utilizzare l’alimentazione a terra o altre tecnologie a zero emissioni, ridurremo significativamente l’inquinamento atmosferico nei porti e nelle zone costiere, e garantiremo l’uso efficace delle infrastrutture che vengono gradualmente introdotte nei porti”, ha spiegato la commissaria Ue ai Trasporti, Adina Vălean.

Quali interventi si prevedono per il trasporto marittimo?

L’estensione dell’Ets, grazie alla quale le emissioni del trasporto marittimo rientreranno nel limite generale e l’iniziativa FuelEU Maritime, che favorirà l’uso di carburanti alternativi sostenibili nel trasporto marittimo e nei porti europei. Entrambe le proposte si baseranno sul sistema esistente di monitoraggio, verifica e segnalazione delle emissioni di gas serra del settore. Condivideranno anche lo stesso ambito geografico, vale a dire il traffico intra-Ur, più la metà dei viaggi internazionali (vale a dire metà della tratta in entrata e metà della tratta in uscita).

Questo approccio contribuirà a garantire condizioni di parità e ad evitare la rilocalizzazione delle emissioni di CO2. Inoltre per sostenere l’uso di carburanti puliti all’ormeggio, il nuovo regolamento sulle infrastrutture per i carburanti alternativi richiede che i porti marittimi TEN-T installino una fornitura di elettricità per soddisfare la domanda di almeno il 90% delle navi container e passeggeri che fanno scalo in quel porto.

Quali sono gli obiettivi per l’uso di carburanti sostenibili nelle navi?

La proposta stabilisce una serie di standard volti  a ridurre progressivamente l’intensità dei gas serra dei carburanti utilizzati sulle navi. Gli obiettivi fissati dall’esecutivo Ue sono i seguenti: -2% entro il 2025, – 6% entro il 2030, – 13% entro il 2035, – 26% entro il 2040, – 59% entro il 2045, – 75% entro il 2050.

“Prendendo di mira solo le navi sopra le 5.000 tonnellate di stazza lorda, affrontiamo il 90% delle emissioni del settore, senza gravare eccessivamente sulle Pmi. E assicurando che tutti i fondi raccolti attraverso le sanzioni siano reinvestiti nel settore, possiamo aiutarlo a gestire la transizione”, ha spiegato in conferenza stampa Vălean.

Quali misure verranno introdotte per il trasporto aereo?

Nella proposta di revisione del sistema Ets, la Commissione Ue propone di eliminare gradualmente le quote di emissioni a titolo gratuito previste per il trasporto aereo. L’iniziativa ReFuelEU Aviation, invece obbligherà i fornitori di combustibili a aumentare la percentuale di carburanti sostenibili per l’aviazione.

“Con la nostra proposta RefuelEU Aviation, decarbonizzeremo significativamente il settore dell’aviazione, abbandonando l’energia fossile. Anche qui, stiamo costruendo un nuovo mercato”, ha sottolineato la commissaria Ue ai Trasporti.

Quali sono gli obiettivi fissati da ReFuelEU?

ReFuelEU obbliga anche i fornitori di carburante ad aumentare la percentuale di carburanti sostenibili secondo i seguenti obiettivi: 2% entro il 2025, 5% entro il 2030, 20% entro il 2035, 32% entro il 2040, 38% entro il 2045, 63% entro il 2050. La proposta promuove i biocarburanti avanzati e i carburanti sintetici prodotti dall’elettricità verde e in linea con i requisiti di sostenibilità previsti dalla direttiva sulle energie rinnovabili (RED).

Tutto il carburante a disposizione delle compagnie aeree negli aeroporti dell’Ue conterrà almeno il 5% di carburanti sostenibili per l’aviazione nel 2030. Questo obiettivo aumenterà gradualmente fino al 63% nel 2050, man mano che l’industria sarà progressivamente in grado di distribuire e aumentare la produzione.

Come verranno ridotte le emissioni stazionarie degli aerei?

La proposta di regolamento sulle infrastrutture per i carburanti alternativi introduce l’obbligo di fornire energia elettrica a tutti gli aerei fissi negli aeroporti della rete centrale e globale TEN-T. Questo obbligo si applicherà a tutti i gate, a partire dal 2025, e a tutte le postazioni esterne, a partire dal 2030. Inoltre, entro il 2030 gli Stati membri dovranno garantire che tutta l’elettricità fornita agli aeromobili fissi provenga direttamente dalla rete elettrica o da energia rinnovabile generata in loco.