Da Iveco a Daimler, sette produttori di camion si impegnano a dire addio al diesel entro il 2040

I maggiori produttori europei di camion hanno siglato un impegno per eliminare dalle loro vendite i veicoli inquinanti entro il 2040, puntando sull’idrogeno e le batterie.  A darne notizia è il quotidiano britannico Financial Times, che anticipa i contenuti del documento che sarà pubblicato questa settimana.

Daimler, Scania, Man, Volvo, Daf, Iveco e Ford hanno firmato un documento in cui si impegnano a eliminare gradualmente i motori a combustione e a concentrarsi sull’idrogeno, le batterie e i “carburanti puliti”.

I produttori di mezzi pesanti spenderanno tra i 50 e i 100 miliardi di euro per le nuove tecnologie, ha dichiarato Henrik Henriksson, amministratore delegato di Scania, al Financial Times, annunciando l’intesa. Le aziende, in collaborazione con l’associazione europea dei costruttori di automobili Acea, stanno lavorando con il Potsdam Institute for Climate Impact Research per individuare le migliori tecnologie e i migliori approcci per avviare questa transizione.

Nel documento firmato dagli amministratori delegati dei sette gruppi di produzione si richiede anche un investimento diffuso nelle reti energetiche e una tassa più alta sulle emissioni di CO2 in tutta Europa per contribuire a guidare il cambiamento.

L’idrogeno e l’elettrico non sono ancora in grado di sostituire i combustibili fossili nel trasporto pesante su lunghe distanze perché manca una adeguata rete di infrastrutture di rifornimento. Qualsiasi cambiamento richiederà, quindi, un investimento significativo sia nelle aree di ricarica delle batterie che nelle stazioni di rifornimento dell’idrogeno.

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Sconto sui pedaggi per i camion che non inquinano

Per incentivare la conversione green dei mezzi pesanti, Bruxelles sta valutando di rimodulare il sistema Eurovignette. Il testo di riforma votato nei giorni scorsi dai ministri dei trasporti, durante un vertice informale, prevede che i camion a emissioni zero, vale a dire quelli che sono elettrificati o alimentati a idrogeno, avranno uno sconto di almeno il 50% sulle tariffe entro aprile 2023. I singoli Paesi potranno concedere sconti fino al 100% per i camion a emissioni zero, come già avviene in Germania, fino alla fine del 2025. Dopo il 2025 invece potranno offrire sconti tra il 50% e il 75%, come già avviene in Austria. I negoziati tra il Consiglio e il Parlamento europeo sulla riforma dovrebbero partire all’inizio del 2021.

“Si tratta di una vera svolta – sottolinea James Nix, direttore trasporto merci della Federazione europea per i trasporti e l’ambiente (T&E) – .I veicoli pesanti dovranno pagare di più se emettono di più, e gli autotrasportatori che investono in camion privi di emissioni vedranno crollare i loro costi. Nei negoziati il Parlamento europeo dovrebbe anche spingere per estendere il principio “chi inquina paga” all’inquinamento acustico e atmosferico senza eccezioni”.

Gli investimenti delle aziende

Grandi aziende come Volvo e Daimler hanno già iniziato ad ampliare la loro offerta di veicoli pesanti elettrici o alimentati a idrogeno. Volvo ha annunciato che i suoi nuovi autocarri hanno un peso complessivo lordo di 44 t e un’autonomia prevista di 300 km, a seconda della configurazione della batteria. I nuovi camion entreranno in produzione nel 2022, ma gli ordini partiranno già dal prossimo anno.

Daimler ha in programma l’immissione sul mercato di camion completamente elettrici entro il 2022, come parte del suo piano per diventare più sostenibile. In precedenza, l’azienda aveva già annunciato che avrebbe lavorato con Linde, una delle principali aziende nella produzione, lavorazione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno, su una tecnologia di rifornimento per i camion, con l’obiettivo di realizzare un prototipo entro il 2023.

Entro il 2023 dovrebbe arrivare su strada anche Nikola Tre, il camion elettrico a celle a combustibile firmato da Iveco, Fpt Industrial e l’americana Nikola Corporation.