Clima, l’Ue adotta il programma ‘Fit for 55’. Addio ai motori diesel e benzina dal 2035

La squadra della Commissione europea presenta le proposte del nuovo piano per il clima 'Fit for 55'. Da sinistra: Janusz Wojciechowski, commissario per l'agricoltura; Frans Timmermans, vicepresidente responsabile per il Green Deal; Adina Valean, commissari ai trasporti; Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea; Paolo Gentiloni, commissario all'economia; Kadri Simson, commissaria all'energia; Virginijus Sinkevičius, commissario all'ambiente. Bruxelles, 14 luglio 2021. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

politiche europee in materia di clima, energia, uso del suolo e fiscalità allineate a raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030.

Il pacchetto ‘Fit for 55’ della Commissione europea contiene una serie di proposte e obiettivi che contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo della riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto al 1990, con la visione dell’azzeramento dell’impatto climatico nel 2050 come previsto dal Green Deal.

Tra le proposte contenute nel pacchetto vi è il sistema di scambio delle quote di emissione (Ets), che fissa un prezzo per il carbonio e riduce ogni anno il limite massimo di emissioni per alcuni settori economici. Negli ultimi 16 anni questo sistema ha consentito di ridurre del 42,8% le emissioni provenienti dalla produzione di energia elettrica.

Con il nuovo pacchetto, la Commissione propone di abbassare ulteriormente il limite massimo di emissioni e di aumentare il tasso annuale di riduzione, eliminando inoltre le quote gratuite per il trasporto aereo. In più, le emissioni generate dal settore marittimo saranno per la prima volta incluse nell’Ets e un sistema separato sarà creato per edifici e trasporto stradale.

Gli Stati membri dovranno spendere l’intero ricavato delle tasse sul carbonio in progetti connessi a clima ed energia, con particolare attenzione alle famiglie e alle imprese più vulnerabili. Per loro è stato realizzato un fondo dedicato, che sosterrà la transizione energetica.

Ogni Paese avrà obiettivi specifici di riduzione delle emissioni e tutti avranno la responsabilità dell’eliminazione del carbonio dall’atmosfera, con l’obiettivo di raggiungere un assorbimento di CO2 pari a 310 milioni di tonnellate entro il 2030.

La direttiva sulle energie rinnovabili ha fissato l’obiettivo di produrre almeno il 40% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030, rispetto al 20% misurato nel 2019. Sono stati rafforzati i criteri di sostenibilità per l’uso delle bioenergie.

Clima, pacchetto Ue 'Fit for 55': ecco le novità in arrivo

Mercoledì 14 luglio la Commissione europea presenterà un pacchetto di leggi sull’energia e sul clima volto a raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, e metterla sulla buona strada per raggiungere …

La fine di benzina e diesel

Tra le misure incluse nella nuova proposta vi è l’eliminazione dalla vendita in Europa delle auto diesel e a benzina dal 2035. “Il trasporto stradale oggi è causa del 29% delle emissioni totali di gas serra. Entro il 2050 dobbiamo tagliarle del 90%”, ha detto la commissaria ai trasporti Adina Valean.

Norme più rigorose per le emissioni di CO2 di auto e furgoni contribuiranno a questo obiettivo. Entro il 2030 dovranno essere tagliate del 55% le emissioni dei nuovi veicoli, mentre nel 2035 dovranno essere azzerate, dando il via perciò alla vendita di sole auto a energia pulita.

Agli Stati membri sarà richiesto di aumentare la capacità di ricarica attraverso le colonnine, che dovranno essere diffuse e disponibili a intervalli regolari sulle principali direttrici: ogni 60 km per l’elettricità e ogni 150 km per l’idrogeno.

Gli incentivi per governativi per i veicoli a basse e zero emissioni saranno eliminati nel 2030, così come saranno tolte le deroghe agli obiettivi climatici per i piccoli produttori. Il prezzo dei veicoli elettrici, secondo le stime, dovrebbe scendere costantemente in rapporto a quelli a combustione interna, fino a diventare competitivo nel 2027.

Anche i carburanti per l’aviazione e il trasporto marittimo sono responsabili di grande inquinamento. Perciò, aerei e navi dovranno avere accesso all’energia pulita nei principali porti  e aeroporti. Aumenterà la percentuale di combustibili sostenibili nell’aviazione e per le navi attraverso due iniziative dedicate.

Aerei, l'Ue è pronta a introdurre una tassazione sui carburanti inquinanti

La Commissione europea prevede di introdurre una tassa Ue sui carburanti aerei inquinanti, con l’obiettivo di raggiungere obiettivi climatici più ambiziosi. Sarà inserita nel pacchetto di leggi sul clima che verrà presentato il 14 luglio.

La Commissione europea sta preparando una …

Carbonio alla frontiera

Un nuovo meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera fisserà il prezzo del carbonio per le importazioni di determinati prodotti, per garantire che le severe norme Ue in materia climatica non costituiscano uno svantaggio competitivo per le aziende europee nei confronti di quelle di Paesi terzi.

L’obiettivo è impedire che avvenga uno spostamento della produzione ad alta intensità di CO2 al di fuori dell’Ue, incoraggiando contemporaneamente i partner esteri ad adottare strategie simili per contenere le emissioni.

I settori che saranno gradualmente coinvolti nel meccanismo sono elettricità, siderurgico, alluminio, fertilizzanti e cemento. “Questo assicurerà che le nostre ambizioni climatiche non siano messe a rischio da aziende estere soggette a requisiti ambientali più blandi”, ha detto il commissario all’economia Paolo Gentiloni.

Le allocazioni gratuite ai settori citati, previste attraverso l’Ets, saranno eliminate gradualmente entro il 2036, per permettere all’industria di adeguarsi. Dal 2023 sarà attivato un sistema di report per questi prodotti, con l’obiettivo di rendere la transizione più semplice, mentre gli importatori inizieranno a pagare gli adeguamenti finanziari nel 2026.

Carbon border tax, le industrie europee chiedono l’introduzione con urgenza

I gruppi industriali europei hanno chiesto all’Ue di accelerare l’introduzione della carbon border tax, o meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera, per compensare l’estremo aumento dei prezzi delle emissioni di CO2 nell’Ue.

Al momento i prezzi delle emissioni di carbonio …

Le reazioni italiane

Confindustria ha accolto positivamente il pacchetto ‘Fit for 55’ lanciato dalla Commissione europea. “Con il pacchetto Fit-for-55 l’Europa ha lanciato il guanto di una sfida di politica industriale senza precedenti”, ha dichiarato il delegato per l’energia e la transizione energetica di Confindustria Aurelio Regina.

“Nel nostro Paese sono presenti settori di base fondamentali per lo sviluppo della green economy e leadership manifatturiere pronte a cogliere le grandi opportunità offerte dal nuovo scenario. Per questo il dibattito sull’ambiente deve essere accompagnato da una politica industriale nazionale ed europea volta a costruire anche un ecosistema per uno sviluppo industriale sostenibile”, ha concluso.

Meno soddisfatta la reazione dei Verdi europei, che si aspettavano maggiore ambizione per attenersi agli accordi di Parigi sul clima, come ha detto l’eurodeputata Eleonora Evi. “Oggi vengono proposte riforme che vanno nella giusta direzione, ma sempre con poca ambizione: l’aumento del target per le rinnovabili è benvenuto, ma non è vincolante e non porterà a un’economia 100% green nel 2040, uno scenario tecnologicamente fattibile”, ha proseguito.

“Come Parlamento europeo, dovremmo impegnarci per infondere a queste riforme l’ambizione necessaria, mettendo delle garanzie perché gli Stati membri non si sottraggano alle proprie responsabilità”, ha concluso l’eurodeputata dei Verdi.