Auto, in Europa nel terzo trimestre l’elettrico raggiunge un quinto delle nuove immatricolazioni

L'International Motor Show Auto 2021 di Riga, Lettonia, il 24 settembre 2021. [EPA-EFE/TOMS KALNINS]

Nel terzo trimestre del 2020, circa uno su cinque dei veicoli venduti in Europa era a propulsione elettrica: secondo i dati diffusi venerdì 21 ottobre dall’Associazione europea dei produttori di automobili (Acea), alla crescita delle immatricolazioni di veicoli elettrici si somma il crollo di quelle dei mezzi con motore tradizionale.

Acea, che rappresenta i principali produttori europei di auto, camion, furgoni e autobus, ha affermato che le vendite di modelli elettrici a batteria e ibridi plug-in, nel terzo trimestre sono state in tutta l’Unione europea poco meno del 19% delle vendite complessive.

Le immatricolazioni di veicoli a batteria sono aumentate di quasi il 57%, per un totale di oltre 212.000 unità, mentre quelle dei modelli ibridi plug-in sono cresciute di quasi il 43% (oltre 197.000 unità).

Si tratta di un ritmo di crescita più lento rispetto al 2020, quando le vendite erano quasi triplicate, ma arriva in concomitanza con un calo del 35% delle vendite delle auto a benzina – che sono ancora le più vendute e rappresentano quasi il 40% delle immatricolazioni complessive – e un calo di oltre il 50% per quelle diesel.

Meno di dieci anni fa, le auto diesel rappresentavano oltre il 50% delle vendite nell’Ue, mentre ora, nel terzo trimestre del 2021, sono state meno del 18%.

Oltre a dover soddisfare nuovi rigorosi obiettivi di emissioni di CO2 dell’Ue, i produttori di automobili e i consumatori hanno beneficiato di sussidi governativi per i veicoli elettrici.

La Commissione europea ha anche proposto un divieto totale di immatricolazione di veicoli a combustibili fossili dal 2035, con l’obiettivo di accelerare il passaggio ai veicoli elettrici a emissioni zero come parte di un ampio pacchetto di misure per combattere il riscaldamento globale.