Auto elettriche, nel 2020 le vendite hanno superato il 10% per la prima volta in Europa

Uno store Tesla a Francoforte, in Germania. [EPA-EFE/MAURITZ ANTIN]

I veicoli elettrici venduti nell’Unione Europea sono più che triplicati nel 2020, raggiungendo per la prima volta il 10,5% delle vendita totali. Lo dicono i dati diffusi nei giorni scorsi dall’Associazione europea di costruttori di automobili (ACEA), che testimoniano come gli incentivi comunitari e dei singoli stati membri per stimolare la domanda di auto a emissioni zero stanno dando i loro frutti.

Il balzo nelle vendite dei veicoli elettrici – passate dal 3% del mercato nel 2019 al 10,5% dell’anno scorso, per un tale di 1 milione e 45 mila – suggerisce che nell’UE il predominio dei veicoli a combustibili fossili sta diminuendo, mentre aumenta l’aspettativa che l’obiettivo comunitario di una quota di mercato del 35-40% per i veicoli elettrici entro il 2030 possa essere raggiunto. Sempre nel 2020, poi, i veicoli ibridi plug-in hanno conquistato l’11,9% del mercato, mentre la quota dei veicoli a benzina è scesa a meno del 50%.

“Con il giusto supporto politico, compreso un massiccio aumento delle infrastrutture di ricarica e rifornimento per combustibili alternativi in ​​tutti gli Stati membri dell’UE, questa tendenza positiva potrà continuare”, ha affermato Oliver Zipse, amministratore delegato di BMW e presidente dell’ACEA).

 

Fonte: ACEA

Per incoraggiare le case automobilistiche a spostare gli investimenti verso i veicoli puliti, l’UE ha stabilito standard di emissione sempre più severi. Secondo queste regole, le auto devono emettere il 37,5% in meno di CO2 entro il 2030 rispetto ai valori del 2021, mentre i furgoni devono raggiungere un calo del 31%.

La Commissione spera che queste misure portino ad avere 30 milioni di veicoli a emissioni zero che circolano sulle strade dell’UE entro il 2030. Per facilitare il loro aumento previsto, l’esecutivo dell’Unione ha fissato l’obiettivo di aggiungere, in tutto il continente, almeno 2,75 milioni di punti di ricarica a quelli già presenti.

I rigidi obiettivi dell’UE in materia di CO2 sono il principale motore dell’aumento dei veicoli elettrici, ha affermato Julia Poliscanova, senior director per i veicoli puliti della Ong ecologista  Transport & Environment (T&E). “Gli incentivi nazionali – ha spiegato – hanno aiutato le vendite a riprendere slancio di fronte alla pandemia, ma non avremmo avuto molte auto elettriche da acquistare se le case automobilistiche non si fossero affrettate a produrle per evitare pesanti multe”.

T&E chiede ai legislatori dell’UE di introdurre obiettivi più ambiziosi per il 2025, per garantire che le forniture di auto elettriche non “si esauriscano” il prossimo anno. Nel 2020 le misure di lockdown hanno colpito le vendite al dettaglio in tutto il continente, con l’industria automobilistica che è risultata particolarmente colpita. Le vendite di autovetture sono diminuite di quasi il 25%, con un calo di circa 3 milioni di unità. Nonostante la battuta d’arresto dell’economia, ha però sottolineato Zipse, l’industria automobilistica europea rimane impegnata a diventare carbon neutral, secondo cui “ora più che mai è fondamentale lavorare fianco a fianco con i vertici politici dell’Unione Europa per rafforzare la competitività dell’industria automobilistica comunitaria sulla scena globale”.