Auto, Bruxelles promette una nuova legislazione per il fine vita nel 2022

Veicoli a fine vita trattati in India. L'Ue vuole evitare la spedizione di questi rifiuti in Paesi dove gli agenti inquinanti sarebbero trattati con meno attenzione. [EPA/NATHAN G]

La Commissione europea proporrà entro la fine del 2022 una soluzione per rimuovere dalle strade i veicoli a fine vita più inquinanti, ha dichiarato il commissario europeo per il Green Deal Frans Timmermans.

“Vogliamo lavorare sulla revisione della direttiva sul fine vita delle auto (Elv) e faremo una proposta entro la fine del prossimo anno”, ha detto Timmermans. “Se vogliamo assicurarci che non ci siano esportazioni di veicoli inquinanti al di fuori dell’Ue, dobbiamo impedire che circolino”, ha proseguio. Per quanto riguarda invece i veicoli pesanti, Timmermans ha dichiarato che sarà necessario prima aggiornare le leggi sui punti di ricarica delle batterie e sui distributori di idrogeno.

La Commissione europea sta anche considerando dei regolamento per una quantità obbligatoria di materiale riciclato nei componenti di plastica dei veicoli nuovi, una mossa che intende far rientrare le auto all’interno del processo dell’economa circolare. La plastica è, dopo il metallo, il materiale più usato in un’autovettura.

L’attuale direttiva è piuttosto datata, in quanto risale al 2000, e prevede una serie di regole su come disporre dei veicoli non funzionanti, che devono essere consegnati a impianti di trattamento autorizzati. La direttiva attuale incoraggia già il recupero dei componenti per favorire il riciclo, ma l’obiettivo di quella nuova è aumentarne l’incidenza.

Ogni anno, i veicoli che raggiungono il fine vita comportano in Ue tra gli 8 e i 9 milioni di tonnellate di rifiuti, per questo la norma è stata pensata e adottata. L’obiettivo è quello di evitare l’uso nelle automobili di componenti difficili da trattare, oltre che disporre correttamente di questi rifiuti nei centri specializzati.

Inoltre, secondo il regolamento europeo sul trattamento dei rifiuti, i veicoli a fine vita non possono essere spediti al di fuori dell’Ue, per esempio per essere utilizzati per le parti di ricambio o per il recupero di materiali altrove, ma devono essere trattati in Europa.