Aerei, le misure green faranno salire i costi dei biglietti dell’8% entro il 2050

Un Airbus A320 parte dall'aeroporto di Berlino. [EPA-EFE/FILIP SINGER]

I regolamenti ambientali pensati per tagliare le emissioni di CO2 del settore aeronautico potrebbero aumentare i costi dei voli dell’8% entro il 2050, secondo la Commissione europea.

A luglio la Commissione europea ha lanciato un pacchetto di leggi su clima ed energia con l’intento di dimezzare le emissioni dell’Ue entro la fine del decennio, prima di raggiungere lo zero nel 2050.

Diverse misure avranno effetto sul settore aeronautico, come l’ipotesi di eliminare lo status esentasse del cherosene e i permessi gratuiti di emissione all’interno del mercato europeo del carbonio. Un’altra misura importante è l’obbligo di impiegare una certa percentuale di carburanti sostenibili per l’aviazione (Saf).

I Saf, che sono biocarburanti prodotti a base di rifiuti oppure carburanti elettrici, sono significativamente più costosi del cherosene e questo andrà probabilmente a ricadere sui prezzi dei biglietti aereri.

“È chiaro che ci sarà un impatto sul costo dei biglietti”, ha detto Filip Cornelis, direttore dell’aviazione al dipartimento dei trasporti della Commissione europea. “Abbiamo calcolato che l’obbligo dei Saf, di per sé, aumenterà i costi per le compagnie aeree del 3% entro il 2030, con un impatto sui biglietti dell’1%”, ha proseguito Cornelis, intervenuto a un dibattito online organizzato da EURACTIV.

Cornelis ha spiegato che questi aumenti derivano proprio dal costo superiore dei carburanti sostenibili, che può essere “dalle due alle cinque volte superiore” a quello  del cherosene. Entro il 2050, ha aggiunto, l’esecutivo Ue si aspetta un rincaro dei prezzi dei biglietti fino all’8%.

Al momento è la scarsa disponibilità dei Saf che li rende così costosi. Si rende perciò necessario renderli più accessibili attraverso sovvenzioni, prestiti e meccanismi di sostegno, perché non basta aumentare il prezzo di cherosene ed emissioni di CO2, ma si deve anche abbassare quello dei carburanti sostenibili.

In base alla proposta della Commissione ReFuelEu Aviation, tutti gli aerei che partiranno da aeroporti interni all’Ue dovranno imbarcare una miscela di cherosene e Saf, con una percentuale di carburante sostenibile che aumenterà a scaglioni, passando dal 2% nel 2025 al 5% nel 2030, raggiungendo il 63% nel 2050.

Prima del drastico calo dei voli per via della pandemia, il traffico aereo era responsabile del 3,8% delle emissioni totali di CO2 nell’Ue, la più grande fonte del settore dei trasporti insieme a quello su strada.

Aerei, l'Ue è pronta a introdurre una tassazione sui carburanti inquinanti

La Commissione europea prevede di introdurre una tassa Ue sui carburanti aerei inquinanti, con l’obiettivo di raggiungere obiettivi climatici più ambiziosi. Sarà inserita nel pacchetto di leggi sul clima che verrà presentato il 14 luglio.

La Commissione europea sta preparando una …

Rimborsi per i voli cancellati

Giovedì 30 settembre un gruppo di compagnie aeree europee ha concordato di rimborsare i passeggeri i cui voli sono stati cancellati durante la pandemia di Covid-19, impegnandosi nel contempo a fornire informazioni più chiare sui diritti dei consumatori.

Dopo aver discusso con la Commissione europea, 16 compagnie aeree, tra cui Air France-Klm, British Airways, Easyjet, Lufthansa, Ryanair, Tap e Wizz Air, hanno deciso di pagare i rimborsi in arretrato, informare meglio i passeggeri della cancellazione dei voli e offrire voucher solo quando saranno espressamente richiesti.

“Nella prima fase della pandemia alcune compagnie hanno costretto i passeggeri ad accettare dei voucher di rimborso”, ha dichiarato il commissario alla giustizia Didier Reynders. “Si tratta di azioni contrarie alle regole europee sulla protezione dei consumatori”.

Si tratta della più grande operazione effettuata dalla nascita della rete europea di protezione dei consumatori. “Le compagnie aeree hanno violato i diritti dei consumatori su larga scala durante la pandemia”, ha dichiarato Monique Goyens, direttrice generale dell’organizzazione europea dei consumatori Ceuc.

“È tempo che le compagnie aeree pongano rimedio alle loro pratiche scorrette. Molti passeggeri in tutta Europa attendono ancora i loro soldi indietro per voli cancellati durante il primo lockdown del 2020”, ha aggiunto.