Lega, la scelta di non appoggiare la riforma del fisco mette in evidenza le contraddizioni del partito

La decisione della Lega di abbandonare la cabina di regia e poi non presentarsi al Consiglio dei ministri per approvare la legge delega sulla riforma del fisco è molto grave. Questa riforma è uno dei punti cardine del piano nazionale di ripresa e resilienza, a cui sono legati i fondi del Next Generation Eu. Si tratta di una contraddizione del partito di Salvini, che cerca di rialzarsi dopo il duro colpo delle elezioni amministrative ma lo fa su un terreno dove non ha appiglio, perché la richiesta di non portare a nuove tasse sulla riforma del catasto era già stata promessa dal primo ministro Mario Draghi.

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