Rischio liquidità per la ripresa in Europa?

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Riapertura in calo per le borse europee. Certo, quelle asiatiche sono in rosso, le guerre digitali e commerciali globali non aiutano, pesa inoltre in Italia (ma non solo) la tenuta del governo per gli esiti delle elezioni amministrative e del referendum.

In più, ci si è messo anche il Financial Times, che ieri ha pubblicato un’indiscrezione pericolosa (ripresa dalla Reuters): la Bce (che aveva appena confermato l’intervento espansivo) starebbe riconsiderando l’orizzonte temporale sulla liquidità nell’eurozona. In particolare, la Bce starebbe valutando quanto spingere l’intervento del Pandemic Emergency Purchase Programme. Una mezza notizia, ma di quelle capaci di gettare scure ombre sui mercati finanziari europei.

Può anche darsi che la Bce stia riconsiderando l’intervento emergenziale, ma solo, nel caso, per passarlo ad interventi più strutturali, data la natura ormai ben poco emergenziale del sostegno di liquidità. Insomma, la ripresa non è all’orizzonte; e tutte le motivazioni che hanno spinto ad adottare le misure di emergenza non sono cessate. Sono semmai diventate di più lungo periodo. Normale quindi che la Bce stia riconsiderando lo strumento con il quale portarle avanti. Ma non certo per chiudere i rubinetti; tutt’altro.

Ci pare evidente che la nuova stagione apertasi in Europa sia di carattere espansivo. E si tratterà semmai di comprendere come possa non prendere la mano ad agenti economici e governi. Ma per questo abbiamo tempo di ripensarci una volta superata la crisi, che data l’evoluzione della pandemia, non è certo destinata a risolversi in breve termine.