Covid e diritti dei consumatori: l’opinione del Centro Politiche Europee

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Viaggiatori all'aeroporto Vaclav Havel di Praga. [Martin Divisek/EPA/EFE]

L’Unione Europea ha più volte sottolineato che intende rafforzare entro il 2025 i diritti transfrontalieri dei consumatori. Questo include anche una riforma della direttiva sui viaggi “tutto compreso” come parte di una “Nuova agenda dei consumatori” dell’Ue.

Durante la pandemia da Covid-19, i fornitori di servizi di viaggio spesso hanno teso a compensare solo con ‘buoni’ i clienti per i pacchetti vacanze cancellati. Il think tank Centro Politiche Europee (Cep) ha esaminato la “Nuova agenda dei consumatori” dell’Ue in una delle sue cepAnalisi: “Una riforma della direttiva sui viaggi tutto compreso deve garantire che i consumatori continuino ad avere la libera scelta della forma di rimborso e, in particolare, il diritto di essere rimborsati in contanti”, chiede l’esperto di politiche dei consumatori del CEP, Patrick Stockebrandt, che ha valutato la comunicazione della Commissione europea (COM (2020) 696) relativa ad “Nuova agenda dei consumatori” dell’Ue.

Inoltre sottolinea: “Si deve garantire poi che l’uso dei buoni di viaggio non porti a svantaggi per i consumatori – in particolare non comporti costi aggiuntivi per l’emissione, la trasmissione o il riscatto”. L’agenda dei consumatori affronta principalmente le lacune nel diritto dei consumatori evidenziate anche dalla pandemia da Covid-19, affrontando in particolare alcune aree prioritarie, tra cui la transizione verde, la transizione digitale, l’applicazione efficace e il ricorso e la protezione dei consumatori in un contesto globale.

Il CeP ricorda poi che la pandemia ha visto un aumento delle frodi ai consumatori, delle pratiche di vendita ingannevoli e delle truffe negli acquisti online. Il CeP accoglie quindi con favore il fatto che la Commissione voglia combattere attivamente questi abusi.