Che cosa serve all’Europa per diventare un attore credibile nell’ambito della sicurezza

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"Come industria, consideriamo questa un'occasione unica per realizzare un salto di qualità nel modo in cui l'Europa sostiene la sua base tecnologica e industriale nel settore della difesa", scrivono i rappresentanti dell'Associazione Europea delle Industrie dell’Aerospazio e della Difesa (ASD) [EPA-EFE/FILIP SINGER].]

Ci troviamo davanti a un’occasione unica per realizzare un salto di qualità nel modo in cui l’Europa sostiene la sua base tecnologica e industriale nel settore della difesa, scrivono Alessandro Profumo e Jan Pie.

Alessandro Profumo è Presidente dell’Associazione Europea delle Industrie dell’Aerospazio e della Difesa (ASD) e amministratore delegato di Leonardo. Jan Pie è Segretario generale dell’ASD.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato la guerra in Europa. Giorno dopo giorno, ci svegliamo con le immagini delle sue realtà e dei suoi orrori.

Questo conflitto ci ricorda nel modo più drammatico e crudele che la libertà e la pace non vanno date per scontate. In questo nuovo contesto di sicurezza, l’Europa deve essere nuovamente preparata a conflitti militari su larga scala e pronta ad agire, assumendosi la responsabilità di proteggere i propri cittadini e le nazioni amiche. Ciò pone i nostri governi davanti a sfide significative per quanto riguarda le forze armate e all’industria nel settore della sicurezza.

All’inizio di marzo, poco dopo l’inizio dell’invasione, i capi di Stato e di governo dell’Ue si sono riuniti a Versailles per discutere di come rispondere alla minaccia esistenziale che l’invasione dell’Ucraina rappresenta per l’intera architettura della sicurezza europea. In quell’occasione, hanno incaricato la Commissione europea di valutare le lacune negli investimenti per la difesa in Europa e di preparare proposte di iniziative per rafforzare l’industria alla base della difesa europea.

La settimana scorsa, la Commissione ha presentato i suoi risultati in una comunicazione pubblicata congiuntamente all’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Lunedì e martedì, questa settimana, il Consiglio europeo discuterà queste proposte e deciderà come procedere.

Le proposte della Commissione europea sono passi incoraggianti nella giusta direzione. Esse comprendono, tra l’altro, uno strumento per l’approvvigionamento congiunto delle risorse più urgenti, sostenuto da 500 milioni di euro.

Il programma europeo di investimenti per la difesa, che comprende il meccanismo di esenzione dall’IVA e progetti di difesa europei di grande interesse comune, è importante. Anche la proposta di rafforzare il sostegno della Banca europea agli investimenti sull’EDTIB – ivi compresa la produzione industriale – è importante, ma gli Stati membri dell’Ue devono agire sia a livello nazionale che europeo.

L’Associazione Europea delle Industrie dell’Aerospazio e della Difesa (ASD) accoglie con favore queste proposte, in quanto riconoscono l’importanza strategica dell’EDTIB (European Defence Technological and Industrial Base) e dimostrano la capacità dell’Unione di rispondere rapidamente a un ambiente strategico in via di deterioramento. Allo stesso tempo, incoraggiamo i capi di Stato e di governo a intensificare gli sforzi e ad andare oltre quanto proposto dalla Commissione.

Siamo in un momento storico in cui noi – come europei – dobbiamo difendere la nostra sicurezza, i nostri valori e i nostri principi. Abbiamo bisogno di forze armate in grado di difendere le nostre case e il nostro territorio, e abbiamo bisogno di un’industria in grado di fornire a queste forze gli equipaggiamenti necessari.

Tutto ciò passa attraverso gli investimenti. Accogliamo con favore l’intenzione degli Stati membri di aumentare gli investimenti nella difesa. Allo stesso tempo, sottolineiamo la necessità che i leader europei aumentino anche le risorse del bilancio Ue destinate alla sicurezza e alla difesa. Questo è importante per rafforzare la cooperazione europea in materia di difesa ed evitare di ricadere in una corsa solitaria a livello nazionale.

La cooperazione europea è impegnativa ma indispensabile. Dobbiamo cooperare di più e rendere la nostra cooperazione più efficiente ed efficace. Per farlo, dobbiamo sviluppare, innanzitutto, una comprensione comune delle capacità militari di cui abbiamo bisogno, ma anche una visione condivisa del grado di sovranità tecnologica che riteniamo opportuno raggiungere.

Sullo sfondo della guerra in Ucraina e in vista delle sfide future in materia di sicurezza, riteniamo che l’Europa abbia bisogno di un’industria della difesa in grado di:

  1. Consegnare in ogni momento e in ogni circostanza gli equipaggiamenti richiesti e i relativi servizi (manutenzione, riparazione e revisione);
  2. Migliorare le tecnologie chiave nell’ambito della difesa e le loro applicazioni, sviluppare nuove versioni potenziate e studiare le prossime generazioni di tali tecnologie;
  3. Reagire alle nuove tendenze tecnologiche e alle scoperte dei concorrenti e dei potenziali avversari;
  4. Sfidare i concorrenti e i potenziali avversari sviluppando concetti innovativi e tecnologie dirompenti.

Quanto più l’industria europea della difesa è in grado di svolgere queste quattro funzioni in modo efficiente, in termini di costi e di competitività, tanto più sarà affidabile e pronta per il futuro.

Oggi, le nostre performance nello svolgimento delle quattro funzioni citate sono limitate a causa di decenni di frammentazione e di investimenti insufficienti sia nella R&S che nelle acquisizioni. L’eccellenza tecnologica e la capacità di “migliorare”, “reagire” e “sfidare” esistono in alcune aree e in misura diversa, a seconda di dove e come gli Stati membri vi hanno investito. Con le attuali capacità produttive, la capacità di “consegnare” alle forze armate europee potrebbe essere messa sotto pressione da un conflitto militare su larga scala.

Le iniziative volte a rafforzare la European Defence Technological and Industrial Base (EDTIB) dovrebbero quindi mirare a migliorare la capacità del settore di svolgere queste quattro funzioni. In qualità di clienti, regolatori e sponsor, gli Stati membri svolgono un ruolo decisivo nel plasmare l’EDTIB. L’Unione europea può contribuire con le sue politiche, i suoi strumenti e le sue risorse, ma anche offrendo ai suoi Membri un quadro di cooperazione. Insieme, l’Unione e gli Stati Ue possono costruire una base solida per una difesa europea efficace.

Nella conferenza stampa seguita al vertice di Versailles, il Presidente Emmanuel Macron ha annunciato l’intenzione di trasformare l’analisi e le proposte della Commissione in una vera e propria strategia europea sugli investimenti nella difesa e sulle capacità industriali.

Noi, come industria, consideriamo questa un’opportunità unica per ottenere un salto di qualità nel modo in cui l’Europa sostiene la sua base tecnologica e industriale di difesa. Contiamo quindi che i nostri leader colgano questa opportunità e siamo pronti a sostenerli nei loro sforzi.