Aperta la consultazione sul monitoraggio del PNRR

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La Commissione Europea sta preparando dei documenti che andranno ad affiancare quelli del Parlamento e del Consiglio per il monitoraggio e la valutazione dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza. Circolano già le  prime versioni del pacchetto che dovrebbe essere pronto per settembre e sul quale la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica.

Certo, consultazioni pubbliche ad agosto fanno sempre sorgere qualche sospetto sulle reali intenzioni di ricevere feedback da un pubblico ampio. Quel che ci pare più interessante e promettente, in ogni caso, è il documento sui common indicators: gl’indicatori che verranno applicati a ciascun PNRR, a partire dal prossimo dicembre, per valutare i rapporti semestrali sugli stati di avanzamento di investimenti e riforme. Tra questi, verranno considerati positivamente: risparmi sui consumi annuali di energia primaria, anche riferiti agli edifici (sulla base della certificazione energetica); capacità operativa addizionale installata per energie alternative; infrastrutture per carburanti alternativi; popolazione che beneficia di misure di protezione da alluvioni, incendi ed altri disastri correlati ai cambiamenti climatici.

E ancora: numero di vani abitabili con accesso a reti internet ad alta capacità; numero d’imprese sostenute nella transizione digitale (sviluppo di prodotti e processi digitali); utilizzatori di servizi digitali pubblici; personale impiegato in centri di ricerca sovvenzionati dal PNR; imprese direttamente finanziate sulle risorse del Piano; numero di persone coinvolte in iniziative di formazione; numero di persone disoccupate o inoccupate che ricevono assistenza tramite il Piano; capacità di nuovi centri a tutela della salute; capacità delle classi di asilo e scuola materna create col PNRR; numero di giovani nell’età 15-29 che ricevono un qualche tipo di sostegno da parte del Piano.

Insomma, una lista ben nutrita. Che fa ben sperare nella serietà di tale monitoraggio. E soprattutto nell’impatto sui cambiamenti della società europea che ci si aspetta dal Next Generation EU.