Von der Leyen: “Dobbiamo costruire un’unione della sanità. Nel 2021 vertice mondiale in Italia”

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Nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione la presidente della Commissione ha toccato diversi temi: dal piano per la ripresa alla necessità di introdurre un salario minimo in tutti i Paesi.

“Dobbiamo costruire un’unione della sanità”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione nella sede del Parlamento europeo di Bruxelles, annunciando che nel 2021 ci sarà un vertice globale sulla sanità, in Italia, organizzato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la presidenza italiana del G20, “per dimostrare che l’Europa c’è per proteggere i cittadini”.

“Il popolo europeo sta ancora soffrendo, è un periodo di ansia, sono preoccupati di come sbarcare il lunario, la pandemia e l’incertezza non sono ancora superati e la ripresa è ancora in fase iniziale, nostra priorità è superare questa fase”, ha proseguito la presidente. “Non basta trovare un vaccino ma dobbiamo garantire che i cittadini europei e di tutto il mondo possano avervi accesso”.

Salario minino

La presidente della Commissione ha annunciato anche che l’esecutivo proporrà di introdurre un salario minimo in tutti i Paesi membri, per aiutare i cittadini ad affrontare le incertezze sul fronte occupazionale e le difficoltà economiche che il lockdown ha portato con sé.  “Il dumping salariale distrugge la dignità del lavoro e penalizza gli imprenditori, distorce la concorrenza del mercato interno, bisogna porre fine a questa situazione – afferma Von der Leyen – Tutti devono avere accesso ai salari minimi o attraverso contrattazioni collettive e con salari mini statutari”.

37% delle risorse al Green Deal

Von der Leyen si è poi soffermata sul piano di ripresa Next Generation Eu, sottolineandone l’approvazione in tempi record. “Abbiamo a cuore la missione di diventare il primo continente a emissioni zero entro il 2050”, ha ricordato, annunciando che il 37% delle risorse verrà speso per gli obiettivi del Green Deal. “Insisterò sul fatto che i piani di ripresa ci aiutino a spingere l’Europa in avanti verso il mondo di domani”, ha assicurato. Tra gli obiettivi della Commissione c’è anche quello di reperire il 30% dei 750 miliardi del Recovery Fund attraverso i green bond.

Investire su 6G e fibra di vetro

Per l’Europa mai come in questo momento è necessario investire nel digitale, a cui sarà destinato il 20% delle risorse del Recovery Fund. “Creeremo un cloud europeo sulla base di Gaia-X”, ha continuato la presidente, evidenziando che il controllo della gestione dei dati personali è fondamentale in questo contesto. “Per questo proporremo un’identità digitale europea sicura con la quale i cittadini potranno fare tutto: dal pagare le tasse a noleggiare una bicicletta”, assicura, spiegando che l’Europa intende puntare su 5G, 6G e fibra di vetro per raggiungere la “sovranità digitale”.

Rapporti con Cina e Stati Uniti

Nel suo discorso Von der Leyen ha dato spazio anche al tema delle relazioni internazionali. Quelle con la Cina, ad esempio, sono le più importanti da un punto di vista strategico ma anche le più difficili per l’Unione europea. “Abbiamo interessi comuni su questioni come il cambiamento climatico, nel campo economico c’è ancora molto da fare per avere un accesso equo per le aziende europee”, ha ribadito la presidente della Commissione, tornando su alcune questioni che aveva già evidenziato al termine del summit Ue-Cina.

Per quel che riguarda invece i rapporti con gli Stati Uniti, malgrado Bruxelles non sempre abbia condiviso scelte e strategie della Casa Bianca, soprattutto durante l’amministrazione Trump, Ursula von der Leyen sottolinea che “l’Europa continua ad apprezzare l’alleanza transatlantica”. 

Migranti

“Le migrazioni hanno definito e arricchito le nostre culture e sarà sempre così. La crisi del 2015 ha causato profonde divisioni tra gli Stati membri. Bisogna ancora fare molto”, ha ammesso la presidente della Commissione, sottolineando che i Paesi che sono “più esposti di altri” devono poter contare sulla solidarietà europea. Il principio deve essere salvare delle vite umane e questo, ricorda Von der Leyen, non è opzionale. Tuttavia è necessario fare una chiara distinzione “tra chi ha il diritto di rimanere e chi non ce l’ha”.

Infine la presidente della Commissione ha annunciato che nel nuovo piano sulle migrazioni che sarà presentato la prossima settimana, “verrà abolito il regolamento di Dublino e sarà sostituito da un nuovo sistema di governance”.