Voli aerei: quali compagnie ripartono e quali sono le regole europee

Gli aerei EasyJet e Ryanair parcheggiati all'aeroporto di Luton, in Gran Bretagna. [EPA-EFE/NEIL HALL]

Dopo il blocco per il coronavirus, le compagnie aeree sono pronte a tornare a volare. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha già stilato alcune regole da seguire per viaggiare in sicurezza.

La tedesca Lufthansa ha annunciato che ripartirà il 1° giugno insieme alle controllate Brussels Airlines e Swiss. Ryanair invece aspetterà il 1° luglio per ripristinare il 40% dei voli e ha già stabilito una serie di misure: i passeggeri dovranno indossare la mascherina e per andare in bagno dovranno chiedere l’autorizzazione all’equipaggio. EasyJet prevede la ripresa di alcuni voli dal 15 giugno. Air France ha già iniziato a farlo dal 18 maggio. British Airways ha fatto sapere che da giungo riprenderà i voli verso l’Italia.

Dal 2 giugno Alitalia ripristina ripristina il collegamento fra Roma e New York, i voli con la Spagna (Roma-Madrid e Roma-Barcellona) e i collegamenti fra Milano e il Sud Italia.

Le regole dell’EASA

Mercoledì 20 maggio sono arrivate le raccomandazione dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA ).  Negli aeroporti i passeggeri dovranno rispettare la distanza di 1,5 metri gli uni dagli altri. La mascherina è obbligatoria sia all’interno dei terminal che durante i viaggi. Sono previste eccezioni solo per i bambini al di sotto dei 6 anni e le persone che non possono indossarla per ragioni di salute. “Si ricorda ai passeggeri che, in genere, le maschere facciali devono essere sostituite dopo essere state indossate per 4 ore – si legge nel documento – e che dovrebbero garantire una scorta sufficiente di maschere adeguate per tutta la durata del loro viaggio”.

I passeggeri dovrebbero entrare in aeroporto senza accompagnatori, indossare le maschere, cercare di evitare di toccare qualsiasi superficie e lavare di frequente le mani. Al momento del check-in online i viaggiatori dovrebbero allegare un’autocertificazione che attesti il loro stato di salute.

Far tornare i passeggeri in volo – in modo sicuro – è considerato cruciale per le compagnie aeree europee e per l’industria del turismo, che sono state entrambe duramente colpite dal blocco dei virus e dalla paura del pubblico di trovarsi in spazi chiusi con molti sconosciuti. “La garanzia della sicurezza sanitaria è un fattore critico per la ripresa dei viaggi aerei commerciali”, ha dichiarato il capo dell’EASA Patrick Ky.