Commissione Ue, via libera del Parlamento europeo a McGuinness e Dombrovskis

Mairead McGuinness durante l'audizione dinanzi alla Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo a Bruxelles, il 2 ottobre 2020. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

Dopo le dimissioni del commissario Hogan si è reso necessario un rimpasto culminato con la votazione favorevole dell’Europarlamento.

Il Parlamento europeo ha dato il via libera al nuovo mandato della commissaria designata Maired McGuinness e sul nuovo incarico del vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis, entrambi del Ppe. La McGuinness è l’attuale vicepresidente del Parlamento europeo e sarà responsabile dei servizi finanziari, della stabilità finanziaria e dei mercati dei capitali. L’approvazione della nomina della donna politica irlandese ha visto 583 sì, 75 contrari e 37 astenuti. Il lettone Dombrovskis invece assumerà anche la responsabilità del portafoglio relativo al Commercio. I voti ottenuti in Parlamento: 515 voti a favore, 110 contrari e 70 astenuti.

Le votazioni sono frutto del rimpasto in seguito alle dimissioni del commissario al Commercio Phil Hogan alla fine dello scorso agosto, annunciate dopo le polemiche per aver partecipato a una cena nel suo Paese, l’Irlanda, in un golf club che non ha rispettato le misure sanitarie per il Covid-19. Il politico irlandese è stato criticato duramente a livello nazionale, critiche che non sono mancate dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dicendo che mentre l’Europa stava lottando (e lotta ad oggi) per ridurre la diffusione del coronavirus, con i conseguenti sacrifici degli europei, con l’accettazione di dolorose restrizioni, si aspettava il totale rispetto di regole e raccomandazioni dai propri commissari.

Le dimissioni di Hogan avevano lasciato un significativo vuoto nella Commissione europea, rendendo vacante un portafoglio rilevante come quello del Commercio. Delega di prima linea negli affari politici di Bruxelles nell’ultimo decennio, anche e soprattutto a causa delle tese relazioni transatlantiche, della chiusura degli accordi con Canada, Giappone, Mercosur e nello sforzo per mantenere vivo il multilateralismo.