Unione bancaria, presentato il piano di compromesso. Gentiloni: “Bene ambizione di trovare l’accordo entro giugno”

Il commissario all'economia Paolo Gentiloni (a sinistra) e il presidente dell'Eurogruppo Paschal Donohoe (a destra). [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

L’incontro dell’Eurogruppo di martedì 3 maggio è stato interamente dedicato all’unione bancaria e ai progressi necessari per ottenerla. Sebbene sia riconosciuta la necessità del provvedimento, le differenze di visione non sono ancora appianate, ha confermato il presidente Paschal Donohoe.

“Molti colleghi hanno riconosciuto la necessità delle revisioni e dei compromessi effettuati per il raggiungimento dell’Unione bancaria”, ha dichiarato il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe. “Si tratta di un progetto ancora complesso che continueremo a provare a far progredire, ma io credo fermamente che sfide condivise portino a una responsabilità comune”, ha detto.

“Ho discusso intensamente con la Commissione, in particolare con i commissari Dombrovskis, Gentiloni e McGuinness, nonché con Klaus Regling del Mes e con la presidente della Bce Lagarde”, ha proseguito Donohoe.

Donohoe ha confermato che sono stati fatti passi in avanti, ma permangono divisioni tra le posizioni degli Stati membri. La presidente della Bce Christine Lagarde ha confermato via Twitter l’importanza della misura, “fondamentale per promuovere la crescita e la stabilità e per rafforzare l’integrazione finanziaria dell’Europa”.

“Il completamento dell’Unione bancaria è rimasto una priorità della Commissione finora”, ha detto il commissario all’economia Paolo Gentiloni. “Sosteniamo l’ambizione di realizzare entro giugno il piano di lavoro, sarebbe un segnale importante in questi tempi di incertezza”, ha aggiunto.

Il piano sarà implementato in quattro flussi di lavoro, ciascuno dei quali attraverserà una fase per l’implementazione immediata (entro il 2025) e una più a lungo termine, non prima del 2028. Tra le due fasi sarà introdotto un controllo politico per permettere agli Stati membri di verificare il loro stato di avanzamento.

I flussi di lavoro in questione sono: un quadro di regolamentazione più forte per le banche in fallimento nell’Ue; protezioni più robuste per i depositari; un mercato più integrato per i servizi bancari; una maggiore diversificazione dei titoli di stato detenuti nelle banche europee.

Eurogruppo: pronti ad adeguare le politiche di bilancio, se la situazione peggiora

I ministri dell’Eurozona, data la situazione di grande incertezza per l’economia,  hanno deciso di rinviare qualsiasi decisione sul Patto di stabilità. Gentiloni: “Irrealistico tornare alle vecchie regole”.

“Le nostre politiche fiscali devono rimanere agili e flessibili e siamo pronti ad adeguare …

Approvati i Recovery Plan di Bulgaria e Svezia

Nella giornata di martedì 3 maggio si è svolta anche la riunione dei ministri dell’economia e finanze (Ecofin), che ha visto come risultato principale l’approvazione dei piani nazionali di ripresa di Bulgaria e Svezia. A breve i due Paesi potranno perciò ricevere il loro prefinanziamento.

Il piano della Bulgaria è composto da 6,3 miliardi di euro in sole sovvenzioni. Il 58,9% della sua dotazione sarà destinato agli obiettivi climatici, per accelerare la decarbonizzazione dell’energia e l’efficientamento degli edifici. Il 25,8% sarà invece dedicato al digitale, in particolare al miglioramento delle competenze nella pubblica amministrazione e lo sviluppo di reti ad altissima capacità.

Il piano svedese invece è costituito da 3,3 miliardi di euro di sovvenzioni. Il 44,4% sarà destinato agli obiettivi climatici, tra cui la conversione alle rinnovabili per il riscaldamento nell’industria e lo sviluppo della rete ferroviaria. Il 20,5% sarà invece dedicato al digitale, tra cui l’accelerazione della diffusione della banda larga.