Ungheria, Orbán prevede un ritardo di due mesi per l’approvazione del Pnrr

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán. [EPA-EFE/ANDREJ CUKIC]

Il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders ha giustificato il ritardo con i problemi sistemici dello stato di diritto in Ungheria, aggiungendo che la Commissione Ue è disposta a usare tutti i mezzi possibili per proteggere la democrazia, inclusa la sospensione dei fondi europei.

Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato giovedì 22 luglio che il piano di ripresa ungherese, del valore di 7,2 miliardi di euro di sovvenzioni, si trova ancora in fase di valutazione e i passi successivi non erano ancora stati chiariti.

La procedura di infrazione lanciata contro l’Ungheria per la legge anti-Lgbt* è un procedimento separato, secondo il portavoce, che però si sviluppa in parallelo con l’approvazione del Recovery Plan nazionale.

Viktor Orbán ha dichiarato alla radio pubblica ungherese di essere vicino a un accordo con la Commissione per il lato economico del Recovery, giustificando i ritardi proprio con la questione Lgbt*. “Per come la vedo io, la Commissione ritarderà i fondi di un paio di mesi, ma questo mette in dubbio l’essenza stessa del piano”, ha detto il primo ministro.

Orbán ha anche anticipato che l’Ungheria inizierà a finanziare di tasca propria i progetti parzialmente approvati da Bruxelles, per evitare ulteriori ritardi. “Che arrivino i fondi dall’Europa o no, inizieremo a pagare le spese con il bilancio ungherese”, ha detto.

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L’esecutivo Ue avrebbe sospeso l’iter di approvazione del Recovery ed è pronto ad avviare una procedura d’infrazione per la legge anti-Lgbtq+. Il Parlamento in una risoluzione, che sarà votata in questi giorni, chiede di sospendere i pagamenti all’Ungheria attivando il …

Martedì 20 luglio il commissario alla giustizia Didier Reynders aveva dichiarato che il piano di ripresa ungherese non sarebbe stato approvato senza una radicale riforma giudiziaria e la garanzia di investigazione sui casi di corruzione.

Reynders ha citato problemi sistemici con lo stato di diritto in Ungheria, aggiungendo che la Commissione è pronta a usare qualsiasi tipo di mezzo per proteggere la democrazia, inclusa la sospensione dei fondi europei.

“La corruzione viene spesso citata come un problema, ma siamo vicini a una soluzione”, ha dichiarato Orbán. “Di punto in bianco, dopo aver approvato la legge per la protezione dei bambini siamo diventati corrotti. È chiaro che si tratti di un pretesto”, ha concluso.

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