Unione dei mercati dei capitali: una nuova strategia per la ripresa

L'indice spagnolo IBEX 35 alla borsa di Madrid, il 21 August 2019. [EPA-EFE/Marcel Guinot]

La Commissione Europea delineerà in autunno un nuovo pacchetto di iniziative per potenziare l’Unione dei mercati dei capitali, uno strumento chiave per rilanciare l’economia dell’UE post COVID-19, come rivela documento interno visto da EURACTIV.com.

Le istituzioni e gli Stati membri dell’UE stanno lavorando ad uno stimolo fiscale “massiccio” per affrontare la più profonda recessione nella storia dell’UE, causata  dalla pandemia. Inoltre, l’Europa vuole mobilitare tutte le risorse a sua disposizione per rilanciare l’economia, e questo include i mercati finanziari.

“Il piano d’azione dell’Unione dei mercati dei capitali rientra nelle politiche chiave della Commissione e avrà un’ulteriore rilevanza nel contesto della ripresa, per garantire che le imprese europee ricevano finanziamenti sufficienti”, si legge nella proposta di lavoro aggiornata dell’esecutivo dell’UE.

Il piano d’azione riprenderà la originaria strategia dell’Unione dei mercati dei capitali che era stata pubblicata nel 2015. L’obiettivo della Commissione era quello di rimuovere le barriere nazionali che fungevano da ostacolo per lo sviluppo dei mercati finanziari a livello europeo, e di ridurre la dipendenza dai finanziamenti bancari.

In Europa, la metà dei finanziamenti alle imprese proviene dalle banche, e le Piccole e Medie Imprese europee ricevono cinque volte meno finanziamenti dai mercati dei capitali rispetto allo stesso tipo di aziende statunitensi.

Il nuovo piano d’azione seguirà la presentazione, prevista per giugno, del rapporto del gruppo che lavora sull’unione dei mercati dei capitali, gruppo presieduto dall’ex capo del team di lavoro dell’Eurogruppo, Thomas Wieser.

La Commissione è consapevole dell’importante ruolo che i mercati finanziari maggiormente integrati potrebbero svolgere nella ripresa.

“L’UE uscirà dal 2020 con un debito più elevato, che potrebbe frenare gli investimenti e la crescita”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione per i servizi finanziari, Valdis Dombrovskis, quando il 6 maggio è stata pubblicata l’ultima previsione economica da parte dell’esecutivo UE.

“Dovremmo sostenere le azioni e gli investimenti azionari per proteggere i lavoratori e il settore finanziario e contemporaneamente lavorare di più per creare un’Unione dei mercati dei capitali finalizzata a diversificare le fonti di finanziamento per le aziende”, ha scritto su Twitter.

Un funzionario dell’UE ha aggiunto che l’adozione del nuovo strumento per ricapitalizzare le imprese a rischio di insolvenza rafforzerebbe l’Unione dei mercati dei capitali.

Nel mandato 2014-2019 è stato raggiunto un accordo prendendo in esame 13 iniziative proposte dalla Commissione per avviare la costruzione dell’Unione dei mercati dei capitali. Esso comprendeva proposte sul capitale di rischio, sui titoli e sul crowdfunding.

Tuttavia, ci sono ancora ostacoli normativi e altri di ordine pratico.

Lo scorso dicembre il Consiglio ha elencato alcune delle questioni che la nuova strategia dovrebbe affrontare. Tra questi, gli Stati membri hanno sottolineato che l’UE dovrebbe facilitare l’accesso ai finanziamenti per le imprese, in particolare le PMI, riducendo i loro costi di quotazione e aiutandole a quotarsi. Inoltre hanno sollecitato la rimozione di alcune barriere strutturali e normative, ad esempio armonizzando le norme di diritto fallimentare e di diritto societario.

Il Consiglio ha anche chiesto maggiori incentivi per gli europei più restii ad investire, facilitando una maggiore informazione e riducendo i costi per gli investitori al dettaglio.

Il nuovo piano d’azione dovrebbe anche tener conto dell’uscita del Regno Unito dall’UE. Londra infatti era il più grande polo finanziario dell’Unione e la Brexit ridurrà il peso e l’influenza di un mercato europeo integrato.