Sostenibilità, digitale ed equità sociale: la strategia per il prossimo semestre europeo

Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione europea, e Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l'Economia.

La Commissione ha presentato la strategia per il prossimo semestre europeo, comprensiva di misure a breve termine, per combattere le emergenze, e a breve-medio termine, per “realizzare una crescita sostenibile e inclusiva che favorisca la transizione verde e la trasformazione digitale”.

Sostenibilità competitiva è allora l’espressione che riassume la strategia politica della Commissione, e viene declinata in quattro fasi: stabilità, equità, sostenibilità ambientale e competitività. Viene inoltre specificato che in essa sono inclusi anche gli obbiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Le raccomandazioni della Commissione toccano settori quali “l’investimento nella sanità pubblica e la resilienza del settore sanitario, il mantenimento dell’occupazione mediante il sostegno al reddito dei lavoratori colpiti, l’investimento nelle persone e nelle competenze, il sostegno all’imprenditoria (in particolare le piccole e medie imprese) e la lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva e il riciclaggio”.

Riguardo al bilancio, le raccomandazioni si concentrano invece sulla qualità delle misure economiche necessarie ad affrontare la crisi, con l’obbiettivo dunque, non solo di tamponare l’emergenza, ma anche di dare da subito inizio al rilancio dell’economia.

La Commissione, sulla base dell’art. 126 (TFUE) elaborerà inoltre delle relazioni sugli Stati membri che, a causa del Covid-19, sforeranno il limite del 3% nel rapporto deficit-PIL, ma non ritiene opportuno avviare alcuna procedura per disavanzi eccessivi, data la straordinarietà della situazione.

Durante la presentazione della strategia, il vicepresidente Valdis Dombrovskis ha sottolineato l’importanza di un approccio coordinato per rilanciare economie europee, ma ha ulteriormente ribadito anche la necessità di riforme strutturali a livello nazionale.

Nicolas Schmit, commissario per il Lavoro e i diritti sociali, è stato molto esplicito su quali siano le priorità assolute della risposta europea alla crisi: “sostenere i lavoratori, rafforzare la protezione sociale, lottare contro le disuguaglianze e garantire alle persone il diritto di sviluppare le loro competenze”.

Per il commissario all’Economia Paolo Gentiloni, la crisi non deve distrarre dalle priorità che l’Europa si era data anche prima dell’esplosione della pandemia: “I nostri obiettivi di investimento e di riforma dovranno quindi rimanere incentrati sulla riuscita della transizione verde e della trasformazione digitale e sulla garanzia dell’equità sociale”.