Sure, da Bruxelles sono arrivati i primi 10 miliardi per la cassa integrazione

Giuseppe Conte e Ursula von der Leyen in una foto del settembre 2019. [EPA-EFE/FRANCISCO SECO / POOL]

Nei giorni scorsi stati erogati i primi finanziamenti del programma europeo contro la disoccupazione. Per l’Italia sono previsti complessivamente 27,4 miliardi di euro, la quota più alta messa in campo.

È stata la stessa Ursula von der Leyen a dare l’annuncio attraverso i suoi profili social: sono stati erogati i primi 17 miliardi di prestiti agevolati nell’ambito del programma Sure per finanziare la cassa integrazione e mantenere dei posti di lavoro. 10 miliardi sono per l’Italia, 6 per la Spagna e uno per la Polonia.

Sull’account Twitter della Presidente della Commissione europea, in italiano leggiamo: “Oggi l’Italia ha ricevuto € 10 miliardi in prestiti nel piano Ue Sure, a supporto di regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo. Questi aiuti contribuiranno a mantenere posti di lavoro durante la pandemia. L’Italia riceverà € 27.4 miliardi da Sure. L’Europa è con voi”.

Proprio la chiosa finale restituisce il senso del messaggio: nella situazione della crisi economica dovuta al coronavirus, nessuno viene lasciato da solo e la risposta europea nel segno della solidarietà è forte. In totale, Sure (Support to Unemployment Risks in Emergency) dovrebbe mobilitare circa 88 miliardi di euro da destinare a 17 Paesi su 27 ma la cifra potrebbe aumentare: rispetto al totale, l’Italia riceverà 27,4 miliardi di €, la Spagna 21,3 miliardi di € e la Polonia 11,2 miliardi di €.

Le erogazioni odierne sono il risultato dell’emissione inaugurale del social bond della scorsa settimana da parte della Commissione, emissione che ha ottenuto un fortissimo interesse degli investitori. Le prime due emissioni hanno raccolto in tempo record la cifra di 233 miliardi di euro, mai toccata prima in un’emissione di debito: una cifra 14 volte superiore ai 17 miliardi complessivi dell’offerta.

Il 27 ottobre 2020 è dunque in qualche modo una data storica. La presidente Ursula von der Leyen ha commentato così: “I primi esborsi nell’ambito dello strumento Sure sono pietre miliari nella nostra spinta a preservare posti di lavoro e mezzi di sussistenza. Essi dimostrano chiaramente la solidarietà dell’Europa nei confronti dei cittadini spagnoli, italiani e polacchi colpiti da questa crisi senza precedenti. Rimaniamo impegnati a proteggere le persone e i posti di lavoro in tutta Europa. Sure avrà un ruolo importante nel raggiungimento di questo obiettivo”.

Ancora più incisive le parole di Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia: “La giornata di oggi segna una tappa importante per la solidarietà europea come primo flusso di finanziamenti verso i nostri Stati membri: 17 miliardi di euro a sostegno dei lavoratori in Italia, Spagna e Polonia. Questo è solo l’inizio. Mentre l’Europa si prepara ad affrontare un inverno difficile, ricordiamo che l’emissione di obbligazioni sociali Sure della scorsa settimana è stata più di un’operazione di mercato di successo: è stato un enorme voto di fiducia nel piano di ripresa dell’Unione europea e nel nostro comune futuro economico”.

I soldi vengono accreditati su conti speciali presso le banche centrali nazionali. I prestiti avranno una scadenza a 15 anni. L’Unione europea ha una valutazione molto solida sui mercati finanziari e questo le consente di raccogliere risorse a tassi di interesse molto bassi, soprattutto rispetto a Paesi come l’Italia che hanno invece tassi di interesse sui titoli di Stato molto più alti. Il ministero dell’Economia ha calcolato che il risparmio per le casse italiane nell’arco dei 15 anni potrebbe arrivare a 5 miliardi e mezzo di euro.