Sure, all’Italia un terzo dei fondi per la cassa integrazione europea

Press conference on EU Spring 2020 Economic Forecast [EPA-EFE/KENZO TRIBOUILLARD / POOL]

La Commissione europea ha presentato al Consiglio Ue le proposte per l’attivazione di un sostegno finanziario complessivo di 81,4 miliardi di euro per 15 Paesi nel quadro del cosiddetto Sure, uno strumento di sostegno alla cassa integrazione e ad altri meccanismi analoghi utilizzati nei diversi Paesi Ue.  Per l’Italia sono previsti 27,4 miliardi di euro, la quota più alta, pari a un terzo delle risorse complessive. Il secondo beneficiario è la Spagna con 21,3 miliardi, segue la Polonia con 11,2 miliardi.

Una volta che il Consiglio avrà approvato le proposte, il sostegno finanziario sarà erogato sotto forma di prestiti che l’Ue concederà agli Stati membri a condizioni favorevoli. I prestiti aiuteranno i diversi Paesi a coprire i costi connessi al finanziamento di regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di altre misure analoghe introdotte in risposta alla pandemia di coronavirus.

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“Oggi la Commissione Ue propone il primo pacchetto di 81 miliardi per Sure, il sostegno ai meccanismi tipo cassa integrazione. Destinatari 15 Paesi, 27 miliardi per l’Italia. L’Europa per il lavoro”, ha commentato su Twitter il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. Sui social è intervenuto anche il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola che ha scritto: “La Commissione europea ha proposto al Consiglio l’attivazione del primo pacchetto di Sure da 81 miliardi di euro. La Cassa Integrazione europea aiuterà chi è stato colpito dalla crisi Covid. All’Italia 27 miliardi, la quota più alta”.

Secondo quanto proposto dalla Commissione il sostegno sarà così distribuito:

Belgio 7,8 miliardi di €
Bulgaria 511 milioni di €
Cechia 2 miliardi di €
Grecia 2,7 miliardi di €
Spagna 21,3 miliardi di €
Croazia 1 miliardo di €
Italia 27,4 miliardi di €
Cipro 479 milioni di €
Lettonia 192 milioni di €
Lituania 602 milioni di €
Malta 244 milioni di €
Polonia 11,2 miliardi di €
Romania 4 miliardi di €
Slovacchia 631 milioni di €
Slovenia 1,1 miliardi di €

 

L’esecutivo di Bruxelles ha accontentato le richieste di tutti i Paesi che avevano manifestato l’intenzione di accedere ai fondi del Sure. Gli ultimi a presentare richiesta formale sono stati  Portogallo e l’Ungheria le cui domande sono attualmente in fase di valutazione. Il programma Sure può fornire agli Stati membri fino a un totale di 100 miliardi di euro di sostegno finanziario. Vale a dire che ci sono ancora circa 20 miliardi di euro di fondi da erogare, qualora altri Paesi volessero presentare richiesta.

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