Stop ai dazi Ue sui prodotti ucraini per un anno

Il vicepresidente della Commissione e commissario al commercio Valdis Dombrovskis a Kiev il 31 gennaio 2022. "Dall'inizio dell'aggressione della Russia, l'UE ha dato la priorità all'importanza di supportare l'economia dell'Ucraina", ha dichiarato Dombrovskis il 27 aprile 2022. [Account Twitter di Valdis Dombrovskis] [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

La Commissione europea ha proposto mercoledì (27 aprile) una sospensione di un anno per tutti i dazi doganali sui prodotti ucraini importati nell’UE non coperti da un accordo di libero scambio al fine di sostenere l’economia ucraina nella guerra con la Russia.

Le misure si applicheranno in particolare a frutta e verdura, soggette a requisiti di prezzo minimo, a prodotti agricoli soggetti a quote, e ad alcuni beni industriali, i cui dazi avrebbero dovuto essere eliminati solo alla fine del 2022.

Tale eliminazione, stabilita nell’accordo di libero scambio UE-Ucraina del 2016, riguarda i fertilizzanti, i prodotti di alluminio e le automobili.

L’Unione europea esenterà l’Ucraina anche dalle misure di salvaguardia che limitano le importazioni di acciaio, e eliminerà i dazi antidumping che l’UE impone attualmente ai tubi d’acciaio ucraini, ai prodotti in acciaio laminati a caldo e alle assi da stiro.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato di aver discusso mercoledì la proposta con il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, esprimendo tutta la sua gratitudine.

“In questo momento tale supporto ci permetterà di mandare avanti l’attività economica in Ucraina e la nostra produzione nazionale, il più possibile. Ma questa proposta di aiuto dovrebbe essere considerata non solo nell’ambito del contesto ucraino”, ha affermato in un video messaggio rilasciato in tarda notte.

“Garantire un’esportazione sufficiente dei nostri prodotti verso i mercati europei e mondiali rappresenterà uno strumento importante contro la crisi”.

La proposta per entrare in vigore dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dai governi dell’UE.

La Commissione europea, che supervisiona la politica commerciale dell’UE a 27 nazioni, ha dichiarato che queste misure inedite sono state pensate per alleviare la difficile situazione dei produttori ed esportatori ucraini di fronte all’invasione della Russia.

“Dall’inizio dell’aggressione russa, l’UE ha dato la priorità all’importanza di mantenere in vita l’economia ucraina – sia per aiutarla a vincere questa guerra che per rimettersi in piedi dopo la guerra”, ha affermato il vicepresidente della Commissione e commissario al commercio Valdis Dombrovskis.

Lo scorso anno, il commercio bilaterale UE-Ucraina è stato di oltre 52 miliardi di euro, il doppio rispetto all’accordo di libero scambio del 2016.

Con il commercio marittimo ucraino attraverso il Mar Nero tagliato fuori dalla marina russa, l’UE si è attivata anche per supportare il trasporto via terra delle merci ucraine, ad esempio facilitando le condizioni di ingresso per i camionisti ucraini.