Single Market Emergency Instrument: l’Ue avvia la consultazione pubblica

Il commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton. [EPA-EFE/KENZO TRIBOUILLARD / POOL]

Attenuare gli effetti di nuove crisi sulla circolazione di beni e servizi e rafforzare il mercato Ue. È questo lo scopo dello strumento di emergenza per il mercato unico, su cui l’esecutivo Ue ha avviato una consultazione.

La Commissione Ue ha lanciato una consultazione pubblica sulla proposta di uno strumento di emergenza per il mercato unico, una misura prevista dalla nuova strategia industriale europea per rafforzare il mercato europeo in vista di future crisi, come quella affrontata durante la pandemia. Le opinioni di esperti e del pubblico verranno raccolte fino all’11 maggio per realizzare una valutazione di impatto ed elaborare la proposta.

In primo luogo, lo strumento dovrebbe garantire che la circolazione delle merci e della manodopera tra i paesi dell’Ue non venga bloccata durante una crisi, come è successo nelle prime settimane della pandemia, quando le consegne di dispositivi di protezione sono state fermate alle frontiere nazionali per garantire l’approvvigionamento nazionale.

“Lo strumento di emergenza ci aiuterà a reagire più rapidamente alle crisi future e garantirà il buon funzionamento del mercato unico quando è più necessario per garantire la circolazione delle merci e delle persone, l’accesso alle forniture e ai servizi vitali in qualsiasi momento” ha spiegato la vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager in una nota.

Inoltre, lo strumento dovrebbe assicurare che un numero sufficiente di forniture critiche siano disponibili in Europa se shock esterni dovessero interrompere le catene di approvvigionamento.

“La pandemia di Covid-19 e, più recentemente, l’invasione russa dell’Ucraina hanno evidenziato una serie di sfide per il mercato unico e la resilienza delle nostre catene di approvvigionamento in tempi di crisi – ha sottolineato il commissario per il mercato interno Thierry Breton –. È giunto il momento di una riflessione strutturale, senza ingenuità e senza tabù, su come essere meglio preparati ad anticipare e reagire alla prossima crisi che, di qualsiasi natura essa sia, può provocare grandi shock sulla domanda o sull’offerta, che colpiscono le nostre industrie e frammentano il nostro mercato unico. Nel fare ciò, esaminiamo attentamente le misure che i nostri partner internazionali hanno già messo in atto per diventare più reattivi e più forti nella difesa dei loro interessi”.

“La Commissione sta testando diverse misure e opzioni nella consultazione pubblica”, ha spiegato un funzionario della Commissione a EURACTIV.com.

Lo strumento potrebbe includere, tra le altre cose, un meccanismo di monitoraggio attraverso il quale le aziende condividono informazioni sulle forniture di alcune risorse e prodotti chiave. Inoltre potrebbero venire rafforzate le competenze di Bruxelles per far sì che le aziende diano priorità alla produzione di determinati beni, sulla falsariga della legge Ue sui chip.