Servizi finanziari online: l’Ue vuole introdurre regole più stringenti

La Commissione europea mercoledì 11 maggio ha adottato una proposta di riforma delle norme sulla commercializzazione on line di servizi finanziari ai consumatori, che disciplinano i servizi finanziari venduti a distanza.

Tra le proposte, l’accesso più agevole al diritto di recesso di 14 giorni per i contratti a distanza di servizi finanziari: i trader dovranno fornire un “pulsante di recesso” quando vendono per via elettronica. Inoltre, sono obbligati a inviare una comunicazione del diritto di recesso se le informazioni precontrattuali sono ricevute meno di un giorno prima della conclusione del contratto.

“Le nuove norme garantiranno inoltre che il consumatore disponga di tempo sufficiente per comprendere le informazioni ricevute, almeno un giorno prima dell’effettiva firma del contratto”, spiega Bruxelles in una nota.

La proposta conferirà maggiori poteri alle autorità competenti:le sanzioni più elevate potranno ammontare ad almeno il 4 % del fatturato annuo e saranno comminate nel caso di contratti di servizi finanziari conclusi a distanza che presentino violazioni transfrontaliere diffuse. Inoltre la revisione proposta dall’esecutivo Ue introduce una piena armonizzazione giuridica, stabilendo norme simili per tutti i prestatori di servizi in tutti gli Stati membri.

Quello dei servizi finanziari online è un mercato che ha avuto una notevole evoluzione, a seguito della digitalizzazione del settore e dei nuovi tipi di servizi finanziari che sono stati sviluppati dopo l’introduzione delle norme nel 2002. La pandemia di Covid-19 ha contribuito ulteriormente all’aumento delle transazioni online.

“Il settore dei servizi finanziari è in continua evoluzione e le nostre norme devono adeguarvisi: non c’è alternativa. La digitalizzazione e la moltiplicazione di nuovi prodotti finanziari hanno cambiato radicalmente il settore negli ultimi vent’anni e le recenti misure di confinamento adottate per far fronte alla crisi della Covid-19 hanno dimostrato l’urgente necessità di un quadro normativo più efficiente e aggiornato per i servizi finanziari a distanza – ha spiegato il commissario alla Giustizia, Didier Reynders – . Sebbene i rischi e i problemi possano variare, la nostra attenzione va sempre indirizzata alla sicurezza dei consumatori”.