Scuola, la Commissione Ue chiede di investire per ridurre le disuguaglianze dovute alla Dad

"Viviamo in una società digitale e non possiamo lasciarne fuori una parte, specialmente i bambini", ha dichiarato il commissario europeo per i diritti sociali Nicolas Schmit. [EPA-EFE/FRANCOIS WALSCHAERTS]

La Commissione europea ha chiesto agli Stati membri di investire in materiali e formazione per “mitigare le disuguaglianze tra i bambini”, evidenziate dal ricorso alla didattica a distanza durante la pandemia di Covid-19.

La didattica a distanza è stata adottata dalle scuole per rispondere alle restrizioni imposte dal coronavirus. Ha tuttavia messo in evidenza che le “disuguaglianze tra i bambini possono aumentare”, ha riferito Nicolas Schmit, commissario europeo per l’occupaione e i diritti sociali.

“[Nel Pilastro sociale europeo] c’è un principio che intende preservare l’ugualianza dei bambini ed è prer questo che servono gli investimenti nel materiale, ma anche nell’alfabetizzazione digitale attraverso le scuole, per aiutare tutti i bambini ad avere la giusta connessione”, prosegue Schmit, aggiungendo che “ci sono troppe famiglio povere che non hanno accesso a Internet”.

Si tratta di una sfida importante per l’Ue, che si trova in una società digitale, che non dovrebbe lasciar fuori nessun cittadino.

La commissaria per l’Innovazione Mariya Gabriel ha dichiarato che la soluzione è un contatto permanente tra i 27 Stati membri, perché condividano quanto hanno imparato durante la pandemia e si aiutino tra loro per la crescita.

Ha anche aggiunto che la Commissione presenterà quest’anno una serie di linee guida per la didattica a distanza come parte del piano d’azione per la didattica digitale 2021-2027.

La commissaria Gabriel ha chiesto più coordinazione tra gli Stati membri, aggiungendo che verrà istituito un hub in Europa per permettere ai 27 Stati di lavorare insieme per la digitalizzazione dell’educazione.

Il piano d’azione, lanciato a novembre, prevede che vengano assicurate infrastrutture digitali, connettività e materiale per permettere agli insegnanti con capacità informatiche a utilizzare contenuti didattici di alta qualità.

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All’incontro dei ministri dell’istruzione era presente anche Lucia Azzolina, che ha confermato l’importanza del Pilastro sociale europeo nel “garantire un’istruzione, una formazione e un apprendimento permanente di alta qualità e inclusivo, insieme a misure specifiche per rafforzare le pari opportunità dei gruppi più vulnerabili”.

Il ministro dell’Istruzione italiano ha poi aggiunto che restano ancora da risolvere difficoltà come la lotta contro l’abbandono scolastico, le disugliaglianze nell’istruzione e gli scarsi risultati conseguiti, aspetti che sono stati tutti esacerbati dalla pandemia.

Il Pilastro sociale europeo è una dichiarazione che contiene 20 principi fondamentali sui temi di pari opportunità, mercato del lavoro, inclusione e diritti sociali. Redatto nel 2017, è stato individuato come una delle priorità della presidenza portoghese del Consiglio dell’Ue.