Recovery Plan, promosso a pieni voti il piano di ripresa italiano

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ / POOL POOL EPA]

La Commissione europea ha promosso il piano nazionale di ripresa italiano. Nella pagella figurano tutte ‘A’ e una sola ‘B’, alla voce ‘costi’. La pagella, che dovrebbe essere approvata entro martedì 22 giugno, sarà consegnata dalla presidente Ursula von der Leyen al premier Mario Draghi durante la sua visita a Roma.

Nella revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza operata dalla Commissione europea si evidenzia come siano “affrontate in maniera soddisfacente” le raccomandazioni specifiche dell’Ue e come ci sia un buon allineamento con il Green Deal, con l’obiettivo minimo rispettato del 37% di misure destinate alla transizione climatica.

Nella pagella della Commissione ci sono quindi 10 ‘A’, il voto più alto possibile, e una sola ‘B’, alla voce dei costi. Si tratta di una valutazione analoga a quella ricevuta da tutti i piani approvati finora: il voto leggermente più basso è dovuto alle informazioni incomplete fornite in materia dei costi dei singoli interventi.

Contemporaneamente all’approvazione del piano italiano, arriverà anche il via libera al pre-finanziamento, pari al 13% della cifra destinata all’Italia (circa 25 miliardi). La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sarà a Roma martedì 22 giugno, proprio nell’ambito dell’approvazione del piani di ripresa, e consegnerà personalmente la valutazione dell’Ue al premier Mario Draghi.

Next Generation Eu: i primi piani approvati sono quelli di Portogallo, Spagna e Grecia

La Commissione europea ha dato via libera ai piano nazionale di ripresa e resilienza dei tre Paesi, promuovendoli a pieni voti.

Il Portogallo, che sta per terminare i sei mesi di presidenza del Consiglio Ue, era stato il primo Paese …

Approvati i piani di Austria e Slovacchia

Dopo l’approvazione già avvenuta per i piani di Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Grecia e Danimarca, sono arrivate lunedì 21 giugno anche quelle per Slovacchia e Austria. Per Bratislava arriveranno 6,3 miliardi di euro in sovvenzioni, mentre a Vienna ne sono destinati 3,5.

Il piano nazionale slovacco destinerà il 43% delle risorse a misure che sostengono gli obiettivi climatici, tra cui il potenziamento delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, la ristrutturazione degli edifici per renderli più green e maggiori infrastrutture per la mobilità elettrica. Inoltre, il 21% del piano è destinato alla transizione digitale, compresi investimenti nell’istruzione e nella sanità e per le piccole e medie imprese.

Il piano austriaco destina invece il 59% delle sue risorse a misure che sostengono obiettivi climatici. Tra queste, si registrano tassazioni dedicate alla riduzione delle emissioni di CO2 e agevolazioni per i prodotti meno inquinanti. Inoltre, il 53% delle misure sostengono la transizione digitale.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha visitato Vienna e Bratislava lunedì 21 giugno, prima di recarsi a Roma, Riga e Berlino martedì 22 e proseguire per Bruxelles e Parigi mercoledì 23.

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