Recovery Plan, il governo spagnolo incoraggia gli enti locali a presentare progetti

epa08774981 Il Ministro delle Politiche Territoriali spagnole, Carolina Darias, interviene in una conferenza stampa dopo la Conferenza dei Presidenti regionali a Madrid, Spagna, il 26 ottobre 2020. I presidenti delle regioni discuteranno sulla ripartizione dei fondi del Recovery Plan concessi alla Spagna nel contesto della crisi pandemica del coronavirus. EPA-EFE/CHEMA MOYA / POOL

Secondo quanto riporta Euroefe, la ministra spagnola per le Politiche Territoriali, Carolina Darias, ha incoraggiato i consigli locali e i governi regionali del paese a presentare “progetti ambiziosi”, focalizzati principalmente in aree come “l’economia verde”, la trasformazione digitale, la coesione sociale e l’uguaglianza di genere. Interventi in tali aree possono essere infatti finanziati nell’ambito del piano Next Generation EU.

Il governo di coalizione spagnolo, che riunisce i socialisti del PSOE e la sinistra di Unidas Podemos, è “desideroso di ricevere questi progetti, che ci permetteranno di uscire dalla crisi in modo innovativo e senza lasciare nessuno indietro (…) stiamo affrontando la più grande sfida del paese”, ha detto Darias, una rappresentante del partito socialista.

I nuovi finanziamenti dell’Ue permetteranno la trasformazione dell’economia spagnola, ha dichiarato il primo ministro socialista spagnolo Pedro Sánchez, dopo il vertice del Consiglio dell’Ue a Bruxelles, aggiungendo che permetteranno alla Spagna di uscire dalla profonda crisi che sta affrontando.

Alla Spagna spetta un totale di 140 miliardi di euro nell’ambito del Recovery Plan ed è quindi il paese secondo beneficiario del fondo, dopo l’Italia. I fondi europei destinati alla Spagna sono divisi in due parti: 72,7 miliardi di euro in sovvenzioni e 63 miliardi di euro di prestiti, quindi da ripagare.

Un ruolo importante per i consigli comunali e le regioni

Nel progetto di bilancio generale per il 2021, recentemente approvato dal Parlamento spagnolo, il governo ha incluso 27 miliardi di euro da anticipare nell’ambito di Next Generation Eu.

Tuttavia, il governo spagnolo dovrà prima dimostrare di essere pronto ad attuare le profonde riforme strutturali necessarie al Paese, così da garantire la sostenibilità del sistema pensionistico, assicurare la riduzione del numero dei precari e redigere una legge per unificare le norme che regolano il mercato ed evitare la frammentazione tra le normative regionali.

Ad ogni modo, Darias ha espresso il suo ottimismo sulla qualità dei progetti che saranno presentati dalla Spagna alla Commissione europea e ha mostrato fiducia ed entusiasmo sulle possibilità del Paese di superare la crisi, intorno al 2023, secondo le recenti stime dell’Ocse.

“Per la prima volta l’Europa incontra l’Europa e si indebita per rispondere a questa crisi senza precedenti”, ha detto. Ha sottolineato che “i consigli comunali avranno un ruolo molto importante” per realizzare i progetti finanziati dall’Ue, così come tutte le regioni spagnole.

Il governo spagnolo ha presentato un’ambiziosa agenda di riforme (“España Puede”) con l’obiettivo di trasformare radicalmente il modello economico, eccessivamente dipendente dal turismo e dai servizi. La proposta del governo suggerisce anche una procedura “accelerata” per una nuova e completa agenda economica “verde” e digitale.

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