Recovery Plan: ecco cosa è stato deciso in materia di Sicurezza e Difesa

La sede di Europol all'Aia, nei Paesi Bassi. EPALEX VAN LIESHOUT

Nell’accordo dei capi di Stato e di governo europei sul Recovery Plan e sul quadro finanziario pluriennale ci sono diverse novità rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea. Al settore difesa e sicurezza vanno 13 miliardi di euro per sette anni.

Nelle scorse settimane esponenti dell’Unione europea, hanno ripetutamente manifestato il timore che le limitazioni di bilancio potessero minare le ambizioni dell’Ue, nell’ambito della politica estera e di sicurezza, rispetto all’obiettivo di ridurre la dipendenza militare dagli Stati Uniti. I ministri della difesa Lorenzo Guerini, Annegret Kramp-Karrenbauer, Florence Parly e Margarita Robles (rispettivamente di Italia, Germania, Francia e Spagna), avevano addirittura inviato una lettera all’alto rappresentante Josep Borrell per dare più slancio alla Difesa europea e, soprattutto, per sottolineare l’importanza di maggiori investimenti per il Fondo europeo di Difesa.

È stato deciso che il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 sarà strutturato in sette voci. Una di queste è intitolata “Sicurezza e difesa” e vi rientrano il Fondo europeo per la difesa e la mobilità militare.

Bilancio UE, difesa e sicurezza vincono la battaglia ma non la guerra

Sebbene la nuova proposta di bilancio dell’UE rappresenti un miglioramento rispetto alle spese precedentemente pianificate dalla Commissione europea per le iniziative di difesa, rimane ancora lontana dalle ambizioni originali.

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Sicurezza

Nella rubrica della Sicurezza e Difesa sono ricomprese anche le azioni in relazione alla sicurezza interna, alla risposta alle crisi e allo smantellamento nucleare, per un totale di 13 miliardi di euro.

Verrà finanziato il Fondo sicurezza interna, per la prevenzione e la lotta al terrorismo e alla radicalizzazione, alla criminalità organizzata e alla criminalità informatica, nonché per l’assistenza delle vittime della criminalità. Esso finanzierà inoltre le azioni dedicate alla gestione della migrazione esterna in relazione alla lotta contro la migrazione illegale e la tratta di esseri umani.

Lo stanziamento per il Fondo sicurezza interna per il periodo 2021-2027 è di 1,7 miliardi di euro mentre l’importo per sostenere Europol sarà superiore di almeno il 10% rispetto al livello del 2020 in termini reali.

Al fine di sostenere la sicurezza nucleare in Europa, sarà concesso un sostegno specifico alla disattivazione di alcune centrali nucleari: in particolare quelle di Ignalina in Lituania, Bohunice in Slovacchia e Kozloduy in Bulgaria.

Generale Graziano: "Bisogna evitare che il bilancio Ue per la difesa venga infettato dal virus"

Preoccupazione per possibili ulteriori tagli alle finanze militari europee, in una fase di forte instabilità a livello geopolitico, di non pochi fronti di tensione intorno all’Europa e di enormi spese per gli Stati nazionali.

Mentre l’Unione europea tenta di adeguarsi all’attuale …

Difesa

7 miliardi di euro è la cifra stanziata per il Fondo europeo per la difesa (Fes) volto a promuovere la competitività, l’efficienza e la capacità di innovazione della base tecnologica e industriale della Difesa europea: per sette anni, significa 1 miliardo all’anno.

È confermata la cifra di 1,5 miliardi relativa al meccanismo per collegare l’Europa, adattando le reti TEN-T (corridoi europei di viabilità) alle esigenze di mobilità militare.