Recovery Plan, completata la ratifica in tutta l’Unione europea

[EPA-EFE/PATRICK SEEGER]

I parlamenti di Romania, Polonia e Austria hanno completato il processo di ratifica della decisione sulle risorse proprie, lo strumento che consentirà alla Commissione di raccogliere denaro sui mercati per finanziare il piano di ripresa Next Generation Eu.

“Con i voti positivi dei parlamenti austriaco e polacco oggi, i 27 stati membri hanno completato il processo di approvazione parlamentare”, ha annunciato il commissario europeo al bilancio Johannes Hahn su Twitter.

I funzionari di Bruxelles avevano spiegato che se gli stati membri avessero dato il via libera al piano, le prime risorse avrebbero potuto “iniziare a fluire a luglio”. I primi esborsi quindi potrebbero arrivare prima della pausa estiva. “Sono fiducioso che tutti i passaggi rimanenti possano essere finalizzati già a maggio, il che ci consentirebbe di dare il via al Next Generation EU già a giugno”, ha dichiarato in proposito Hahn.

Il via libera di Vienna e Varsavia era quasi scontato. Non si può dire lo stesso per la Romania, dove era necessaria una maggioranza dei due terzi in Parlamento.Il leader del Psd, Marcel Ciolacu, inizialmente aveva detto che il suo partito non avrebbe votato la ratifica, se prima l’esecutivo non avesse presentato il piano nazionale di ripresa e resilienza. Alla fine anche il Partito socialdemocratico si è allineato al governo sul via libera. Tuttavia il Psd continua a non condividere i contenuti del Pnrr romeno e il 14 giugno intende presentare una mozione di sfiducia, proprio per contestare le riforme contenute nel piano.

Per accedere alle risorse del Next Generation Eu gli Stati membri devono inviare a Bruxelles i loro piani nazionali di ripresa e resilienza con programmi di riforma e di investimento fino al 2026.

Giovedì 27 maggio la Commissione ha ricevuto il piano della Finlandia, con il quale sale a 19 il numero dei Paesi che hanno presentato a Bruxelles i Pnrr. Il piano finlandese, ha commentato la presidente dell’esecutivo Ue Ursula von der Leyen, include riforme e investimenti per sostenere la transizione verde e digitale, la ripresa dell’occupazione e il miglioramento dei servizi sociali e sanitari offerti ai cittadini. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di avere tutto in ordine in modo che i fondi del Next Generation Eu possano essere operativi da questa estate”.

Una volta che tutti i piani saranno stati inviati a Bruxelles, Commissione e Consiglio dovranno approvarli. L’esecutivo, come ha spiegato nelle scorse settimane il commissario all’Economia Paolo Gentiloni, ha già avviato la valutazione dei piani ricevuti finora.

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