Recovery Plan: a luglio le prime risorse. La partita si gioca quasi tutta in Italia

Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis. [EPA-EFE/ARIS OIKONOMOU / POOL]

Se tutto va secondo i piani, i primi pagamenti dovrebbero arrivare per l’estate, ha spiegato Dombrovskis. L’Italia è quasi l’unico Paese che userà anche i prestiti, oltre che le sovvenzioni.

L’Italia è uno dei pochi Paesi che useranno i prestiti (loans) del Recovery Plan, la maggior parte degli altri ha chiesto solo le sovvenzioni (grants). Questo rende ancor più evidente che la partita del Next Generation Eu si gioca quasi tutta a Roma, ancor più dopo che anche la Spagna, secondo beneficiario del Recovery, ha deciso di rinunciare ai prestiti.

L’Italia infatti è il primo beneficiario del piano con 191,5 miliardi di euro di sostegno, di cui 68,9 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti. Dalla capacità del nostro Paese di sfruttare questa occasione dipenderà anche il successo del Next Generation Eu.

La Commissione europea presenterà le prime proposte di approvazione dei piani nazionali di Recovery al Consiglio nella seconda metà di giugno, e il Consiglio avrà un mese per approvarle, ha spiegato lunedì 10 maggio il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, intervenendo al Parlamento Ue. “Non posso giudicare in anticipo i piani, ma posso dire che abbiamo riscontrato un buon equilibrio tra riforme e investimenti, e buoni margini su clima e digitale”, ha aggiunto.

“Tre degli otto Stati membri” che devono ancora ratificare la decisione sulle risorse proprie necessaria a sbloccare il Recovery Fund “lo faranno questa settimana. In ogni caso, invito tutti a procedere con la ratifica entro il primo giugno”, ha aggiunto Dombrovskis. Affinché la ripresa prenda slancio “nella seconda metà dell’anno, è importante che le prime risorse” del Recovery Fund “siano disponibili quest’estate, la Commissione Ue sarà pronta”, ha assicurato.

“Se tutto va secondo i piani, i primi pagamenti arriveranno a luglio”, e la seconda tranche “a fine anno, ma dipende dal raggiungimento dei target”, ha proseguito. “La Commissione ha due mesi per approvare i piani, cerchiamo di essere pronti prima di fine giugno, poi bisogna vedere quanto sia rapido il Consiglio, ma si può accelerare, anche per accelerare l’esborso. Se tutto va come pianificato, a luglio si potrà avere il 13% di pre-finanziamento”.

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