Recovery, l’Ecofin approva il Pnrr italiano e di altri 11 Paesi

Il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni. [EPA-EFE/FRANCOIS LENOIR / POOL]

I ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Ue hanno approvato i primi 12 piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

Via libera dunque all’Italia insieme a Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna per l’utilizzo dei fondi del Next Generation Eu. “Grazie all’adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13 % dell’importo totale”, si legge nel comunicato dell’Ecofin.  “I fondi Ue possono iniziare ad arrivare per finanziare riforme e investimenti. Il focus ora è metterli velocemente e adeguatamente a frutto”, ha commentato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis.

“Con l’approvazione del piano di ripresa da parte del Consiglio, i finanziamenti per Next Generation Eu possono iniziare”, ha ribadito la presidente Ursula von der Leyen su Twitter. Quello dell’Italia è “un piano senza precedenti: nei prossimi anni verranno investiti 191,5 mld per aiutare a ricostruire l’economia, renderla più verde, digitale e pronta al futuro”, ha aggiunto Von der Leyen.

 

Prefinanziamento in arrivo

“Nelle prossime settimane arriverà il pre-finanziamento a questi dodici Paesi e credo che sia molto importante il fatto che questa approvazione formale e finale di questi piani arrivi esattamente nel momento in cui la ripresa è in corso”, ha spiegato il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. “Questo aumenterà la fiducia nei mercati, nei Paesi e permetterà l’avvio di investimenti e riforme”, ha aggiunto. Per l’Italia il prefinanziamento vale 25 miliardi che arriveranno tra la fine di luglio e i primi di agosto.

“Oggi l’Ecofin ha dato il fischio d’inizio a 12 Recovery Plan, tra cui c’è quello italiano. La vera partita inizia ora. La affrontiamo con la consapevolezza di chi ha già dimostrato di saper vincere, con il gioco di squadra, sfide difficili come questa”, ha commentato su Twitter il sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola.

“Le decisioni adottate in sede di Consiglio Ecofin su quasi la metà dei piani nazionali rappresentano un importante passo avanti nella ripresa economica europea, poiché consentono agli Stati membri di concludere le prime convenzioni di finanziamento e sbloccare i versamenti dei prefinanziamenti. Con il sostegno dell’Ue, gli Stati membri possono avviare le riforme e gli investimenti necessari per la ripresa, il rafforzamento e la trasformazione delle nostre economie”, sottolinea il ministro delle Finanze sloveno, Andrej Šircelj.

Squilibri macroeconomici

Il Consiglio dei ministri delle Finanze Ue ha anche esaminato e condiviso l’analisi della Commissione sulle finanze dei Paesi membri. I ministri concordano con l’esecutivo sul fatto che “12 Stati membri analizzati negli esami approfonditi (Germania, Francia, Irlanda, Spagna, Grecia, Croazia, Italia, Cipro, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Svezia) presentano squilibri macroeconomici di genere e gravità diversi nel quadro della procedura per gli squilibri macroeconomici e che tre Stati membri (Grecia, Italia e Cipro) presentano squilibri eccessivi”.

Nella sua analisi la Commissione aveva spiegato che le vulnerabilità dell’Italia sono legate “ad alto debito e “una protratta dinamica di bassa produttività” che, unita a una bassa occupazione, “danneggia la crescita potenziale che limita lo spazio per la riduzione del debito”.

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