Recovery Fund, Macron vola in Olanda per convincere Rutte

Il presidente francese Emmanuel Macron in videoconferenza da Parigi, durante il Consiglio europeo del 19 giugno 2020. [EPA-EFE/ELIOT BLONDET]

L’Eliseo riferisce che il primo ministro olandese terrà un meeting con il presidente francese a L’Aia, seguito da una cena di lavoro. Parigi e Berlino puntano ad arrivare a un’intesa in tempi brevi.

Martedì 23 giugno il presidente francese Emmanuel Macron è atteso nei Paesi Bassi per discutere il Recovery Fund da 750 miliardi di euro e del Bilancio dell’Unione europea con il primo ministro olandese Mark Rutte. Secondo una fonte a conoscenza dei dettagli dell’incontro sentita dall’agenzia di stampa Reuters, Macron e Rutte discuteranno anche Air France-KLM.

Lo scopo della trasferta è ottenere l’approvazione del pacchetto nel vertice europeo del 17 luglio. “Ci sono enormi differenze di opinioni” nella discussione sul Recovery fund, aveva sottolineato il premier olandese al termine del Consiglio europeo di venerdì 19 giugno. “Non so dire se chiuderemo la discussione entro la pausa estiva. Nessuno di noi vuole tirarla per le lunghe. La velocità aiuta, ma in questa discussione il contenuto è fondamentale”.

“I Paesi che useranno il Recovery fund dovranno mettere la loro casa in ordine, per non doverlo usare di nuovo”, aveva ammonito Rutte che, come gli altri capi di governo dei cosiddetti Paesi Frugali, preferirebbe vedere questo sostegno sotto forma di prestiti rimborsabili, anziché aiuti a fondo perduto.

Consiglio europeo, Michel: “Consenso emergente sul Recovery Fund, ma non sottovalutiamo le divergenze”

Dal Consiglio europeo del 19 giugno dedicato alla discussione del Recovery Fund emerge l’impegno comune a cercare un accordo, nonostante le negoziazioni restino complesse. Il presidente del Consiglio Charles Michel ha annunciato un nuovo incontro a metà luglio, questa volta …

Il colloquio Di Maio – Maas
Che le divergenze tra gli Stati europei restino evidenti è stato sottolineato anche dal ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio durante la conferenza stampa di lunedì 22 giugno, al termine di un colloquio con l’omologo tedesco Heiko Maas. “Abbiamo molto apprezzato l’appoggio della Germania a un piano ambizioso in Europa. Italia e Germania devono lavorare fianco a fianco per colmare queste distanze e trovare un accordo ambizioso il prima possibile”, ha dichiarato Di Maio, precisando che non è possibile “accettare di scendere a compromessi” dannosi per il futuro dell’Europa.
Maas dal canto suo si è detto fiducioso. “Nonostante le posizioni divergenti, sono stato nei Paesi Bassi e in Austria e in questi colloqui sento una disponibilità al compromesso. Credo che il quesito non sia se, ma come la forza di questa crisi forse può contribuire a superare linee di demarcazione precedenti e noi ci adoperiamo in questo senso”, ha assicurato il ministro tedesco.
Germania e Francia premono per un’intesa
L’asse franco-tedesco preme per un rapido accordo tra i leader dell’Unione europea sulle dimensioni e sui dettagli dei pagamenti del fondo che mira ad aiutare gli Stati membri più colpiti dalla pandemia a riprendersi rapidamente e far ripartire le loro economie.

Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz e il suo omologo francese Bruno Le Maire lunedì hanno dichiarato che a loro avviso si può arrivare in tempi rapidi a un accordo sul fondo per la ripresa e hanno indicato come data ideale il vertice del mese prossimo. Porre delle condizionalità per le risorse del Recovery Fund renderebbe il fondo “meno efficiente”, ha dichiarato Le Maire. “Bisogna tenere conto della realtà della situazione. Siamo di fronte alla più importante crisi economica delle ultime decadi”, ha aggiunto. “Abbiamo bisogno che il Recovery Fund sia il più efficiente possibile. Se si mettono troppe condizioni, si corre il rischio di avere un piano poco efficiente”.

Anche il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis ha auspicato che si possa arrivare a una soluzione già a luglio, facendo dei compromessi. “Tutti concordano sulla necessità di avere una risposta europea ambiziosa alla crisi del coronavirus. Saranno necessari compromessi. Dovremmo arrivarci sotto la presidenza tedesca, auspicabilmente già a luglio, in modo da poter avviare la nostra ripresa economica”, ha scritto su Twitter Dombrovskis.