Recovery Fund: trattativa a oltranza. Conte: “Cauto ottimismo”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ / POOL]

Nel quarto giorno di negoziato l’accordo sembra più vicino. Il presidente del Consiglio: “Stanotte c’è stata una svolta”. Anche Merkel e Macron si dicono fiduciosi.

“Abbiamo lavorato su un quadro per un possibile accordo, è un passo avanti e dà la speranza che forse oggi ce ne possano essere altri o che un accordo sia possibile”, ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel arrivando al Consiglio europeo per la quarta giornata di negoziati sul Recovery Fund e il bilancio Ue. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha detto di sperare che un compromesso sul piano di ripresa dell’Unione europea possa essere raggiunto. Macron ha sottolineato che nelle scorse ore si sono fatti diversi passi avanti nei negoziati.

Dopo una notte di trattative, proseguite fino alle 6 del mattino, anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen mostra ottimismo. “Entriamo nella fase cruciale ma ho l’impressione che i leader europei vogliano davvero un accordo”, ha detto Von der Leyen. ” Sono positiva, non ci siamo ancora ma le cose si muovono nella giusta direzione”.

“Stanotte c’è stata una svolta: dobbiamo essere ancora cauti ma direi che sono cautamente ottimista”, ha confermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla stampa. Il premier ha assicurato che si batterà fino alla fine “perché le risorse siano cospicue e favoriscano la ripresa”.

L’avvertimento di Sassoli

“Il Parlamento Ue ha indicato le proprie priorità e si aspetta che vengano rispettate. Occorrono subito nuove risorse proprie e una efficace difesa dei principi dello stato di diritto”. Senza queste condizioni il Parlamento non voterà l’accordo. In attesa che alle 17 si riunisca la nuova plenaria del Consiglio europeo il presidente dell’Europarlamento David Sassoli avverte i leader dei 27 Paesi.

“Il Quadro finanziario pluriennale – aggiunge Sassoli – deve assicurare nel medio periodo la copertura adeguata delle principali sfide europee, come il Green Deal, la digitalizzazione, la resilienza e la lotta alle disuguaglianze”. Inoltre, sottolinea il presidente del Parlamento Ue, gli eurodeputati hanno chiesto più volte la soppressione dei rebates, gli sconti sulla contribuzione bilancio europeo 2021-2027 di cui beneficiano soprattutto i frugali.

I frugali

Al termine del terzo giorno nel fronte dei frugali sono iniziate a emergere delle divergenze, come spiega il Corriere. La prima ad aprire al dialogo è stata la Danimarca, seguita da Svezia e Finlandia che sarebbero disposte ad accettare 375 miliardi di sussidi.

Un nuovo segnale positivo è arrivato in mattinata quando l’Olanda ha mostrato di apprezzare la nuova proposta del presidente del Consiglio europeo Charles Michel. “Ora c’è un ottimo testo di bozza”, ha dichiarato il premier olandese Mark Rutte, che ha accolto con favore il meccanismo del super freno d’emergenza, che potrebbe essere applicato in fase di attuazione dei piani. “Sono davvero contento, perché questa è stata una condizione cruciale per noi – ha aggiunto Rutte – per essere in grado di costruire quel bilanciamento tra prestiti e sovvenzioni”.

Anche il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha espresso soddisfazione per essere riusciti a ottenere una riduzione dell’importo totale, un aumento degli sconti per l’Austria e la garanzia che investimenti e riforme saranno controllati.