React-Eu: all’Italia 4,7 miliardi per Pmi, formazione e assunzioni di giovani e donne

Bandiere dell'Ue all'esterno della sede della Commissione europea. [NakNakNak/Pixabay]

Queste risorse contribuiranno a sostenere l’occupazione femminile e under 36, i servizi per l’impiego e la formazione dei lavoratori.

La Commissione Ue ha assegnato oggi all’Italia 4,7 miliardi di euro nell’ambito del programma React-Eu, uno dei tasselli del Next Generation Eu, per contribuire alla ripresa socio-economica dopo la crisi del coronavirus.  I nuovi fondi sono stati resi disponibili attraverso la modifica di due programmi operativi del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). “Ottima notizia – commenta il ministro del Lavoro Andrea Orlando – Complessivamente 4,5 miliardi per politiche attive, sostegno al lavoro al Sud, rifinanziamento Fondo nuove competenze, occupazione di giovani e donne e per aiutare ricerca occupazione e ricollocazione lavoratori”.

Sostegno all’occupazione

L’Italia utilizzerà 2,7 miliardi per ridurre del 30 % le imposte versate dai datori di lavoro sui contributi previdenziali. Le piccole imprese delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna beneficeranno di tale riduzione se il lavoratore conserverà l’occupazione per almeno nove mesi dopo il periodo per il quale è richiesta l’agevolazione.

Altri 200 milioni saranno destinati a promuovere l’occupazione giovanile attraverso la riduzione dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che, nel 2021 e nel 2022, assumeranno persone di età inferiore ai 36 anni con contratti a tempo indeterminato. Un importo supplementare di 37,5 milioni di euro sarà invece destinato a ridurre i contributi previdenziali utilizzato per i datori di lavoro che assumono donne.

La formazione dei lavoratori

Il “Fondo nuove competenze” riceverà un sostegno pari a 1 miliardo di euro. Questo fondo contribuisce alla formazione del lavoratori, finanziando ad esempio le ore non lavorate (a causa di difficoltà dell’impresa o per altre ragioni legate alla crisi causata dalla pandemia) a condizione che siano utilizzate dai lavoratori per frequentare corsi di formazione. Ulteriori 500 milioni serviranno invece a rafforzare e modernizzare la rete di servizi pubblici per l’impiego per attuare politiche attive del mercato del lavoro. Con queste risorse le persone alla ricerca di un lavoro potranno concludere un contratto su misura con i centri per l’impiego. Infine, 81,7 milioni di euro aiuteranno le autorità italiane a preparare, gestire, controllare e valutare i nuovi programmi.

Aiuti alimentari

Altri 190 milioni andranno al programma operativo relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), per fornire aiuti alimentari alle persone bisognose. La Commissione europea calcola che con queste risorse circa 10.000 organizzazioni partner in Italia forniranno un numero maggiore di pacchi alimentari e di migliore qualità ad almeno 2,5 milioni di persone bisognose.

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